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Super sceriffo di Los Angeles condannato a 5 anni: ostacolò inchiesta Fbi

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LOS ANGELES – Paul Tanaka, un tempo uno dei più potenti poliziotti della Contea di Los Angeles, è stato condannato a cinque anni di prigione per aver interferito con una inchiesta dell’Fbi su alcuni abusi in prigione da parte di alcuni vice sceriffi.

Annunciando la sentenza, il giudice del Percy Anderson ha rigettato gli argomenti della difesa di Tanaka secondo cui l’ex vicesceriffo della contea di Los Angeles era stato usato come capro espiatorio e conosceva assai poco di quel che stava accadendo attorno a lui.

“Non solo lui ha fallito nell’identificare e affrontare i problemi dei detenuti, ma li ha persino esacerbati”, ha detto il giudice, parlando di Tanaka.

Una giuria lo scorso aprile aveva condannato Tanaka per aver ostacolato l‘inchiesta federale e per aver cospirato con altri per intimidire l’agente che conduceva il caso, facendo pressione sui suoi vice perché non cooperassero con l’Fbi.

La sentenza nei confronti di Tanaka, che in passato è anche stato sindaco della città di Gardena, completa la drammatica caduta di un uomo che ha scalato rapidamente i ranghi più alti del dipartimento dello sceriffo, sottolinea il Los Angeles Times. Duro capo, Tanaka era arrivato ad essere nominato vice dello sceriffo Lee Baca, gestendo le operazioni del dipartimento in una apparente impunità.

Durante il processo, il procuratore ha chiesto al giudice di mandare Tanaka in prigione per cinque anni, definendolo “il capobanda sin dall’inizio” del piano per ostacolare le indagini dell’Fbi.

 

 

 

 

 


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