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VIDEO Dagospia: “Il Bunga Bunga di Berlusconi? Sono stato il primo a scoprirlo”

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ROMA – “Il Bunga Bunga di Silvio Berlusconi? Il primo a scoprirlo sono stato io”. Roberto D’Agostino, fondatore di Dagospia, si racconta ai microfoni di Sunday Tabloid in onda su Rai 2 e condotto da Annalisa Bruchi. Il papà di Dagospia racconta che l’obiettivo del suo sito è quello di raccontare la vita attraverso l’erotismo, ma che per questo ha avuto tanti amici, come anche tanti nemici.

Per Dagospia, dunque, il corpo non va negato, ma “è fondamentale portarlo davanti a tutti”, perché “tutta la nostra vita cos’è se non seduzione”. La Bruchi lo richiama all’ordine per il linguaggio un po’ troppo esplicito, utilizzato in  fascia protetta, e poi commenta che con il suo sito D’Agostino ha trovato tanti amici, ma anche tanti nemici. La conduttrice allora elenca tra gli amici anche Silvio Berlusconi, oltre a Rutelli e Lapo Elkann, ma subito sottolinea e replica:

“Amico di Silvio Berlusconi?  Scusa ma ti ricordo che il primo a tirare fuori la storia del Bunga Bunga, il sotterraneo-discoteca-dancing di Arcore, è stato proprio Dagospia. Pensa quanto sono amato da lui…”.

 

La Bruchi poi passa alla politica e gli chiede cosa pensa Dago di Beppe Grillo e Matteo Renzi. E lui risponde:

“Io immagino cosa può essere l’Italia in mano a due parolai di questo tipo. In fondo la dimostrazione è arrivata da Rooma, dalla conduzione di questo comune disgraziato e pure del Paese. Io non sono un esperto di politica, ma come cittadino posso dire questo: siamo disperati, perché si tratta di gente che ha una capacità demagogica, parolaia, di demagogia spicciola. Non rimpiango la prima Repubblica, rimpiango proprio Romolo e Remo!”.


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