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VIDEO YOUTUBE Banda del buco a Napoli: rapinavano le gioiellerie così

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NAPOLI –  Un sistema di cunicoli in cui addentrarsi per poi arrivare alle casseforti di gioiellerie e boutique del centro di Napoli. Questa la scoperta dei carabinieri di Napoli che il 18 luglio hanno arrestato 6 persone che fanno parte della banda del “buco”. I carabinieri hanno trovato il sistema di cunicoli e hanno individuato, percorrendoli in prima persona, i buchi utilizzati dai rapinatori per arrivare in prossimità dei negozi designati come obiettivi di furti e rapine.

Gli arresti hanno interessato 6 persone, di cui 3 già in carcere, Rosario Lucente, 54, Ciro Mandato, 39, e Giuseppe Lubrano Di Diego. Giuseppe Lento, 69 anni e sua moglie Daniela Troise, di 47 anni, erano invece in libertà e Giuseppe Nesa, 47 anni,ai domiciliari, ma ci sarebbero anche altri complici. Le accuse per loro sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati con la tecnica del ‘buco’. Gli investigatori, inoltre, hanno ricostruito la presunta organizzazione e le modalità di attuazione di un furto in una gioielleria.

I tre già in carcere sono stati così arrestati in flagranza di reato proprio mentre erano ancora nel cunicolo di piazza dei Martiri, a Napoli, il 17 novembre scorso. Gli obiettivi non erano affatto da poco e i ladri puntavano alle grandi firme. La botola di accesso alle fogne, da cui i rapinatori si muovevano, si trovava proprio nel cortile della casa di Lento e Troise, a Santa teresella agli Spagnoli. Dopo aver camminato lungo la rete fognaria, alla fine di via Chiaia, avevano creato un passaggio con il livello superiore dei sottoservizi lungo il quale poi si muovevano per raggiungere gli obiettivi.

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