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VIDEO YOUTUBE Meet Graham, unico uomo che sopravvive agli incidenti stradali

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SYDNEY – Come dovrebbe essere fatto il corpo umano per sopravvivere ad un incidente stradale? A questa domanda risponde il progetto dell’artista Patricia Piccinini, che ha presentato il suo “Meet Graham”, l’unico uomo il cui fisico è adatto a resistere al violento impatto di un incidente stradale. Una testa enorme, molti seni sulle costole sporgenti e dei piedi pronti a saltare. Il progetto dell’artista australiana rientra nella campagna di prevenzione Toward Zero della Transport Accident Commission, che sottolinea come l’uomo si sia evoluto più lentamente delle macchine e per questo il suo corpo sia ancora troppo “delicato” e inadatto alla sopravvivenza.

Ilaria Betti sull’Huffington Post scrive che sul sito dedicato a Meet Graham è possibile fare un viaggio a 360 gradi per esplorare il corpo di questo umanoide, concepito dall’artista Piccinini con l’aiuto di esperti traumatologi:

“Conoscere Graham è affascinante: sul sito a lui dedicato è possibile fare un viaggio a 360 gradi nel suo corpo e scoprire perché dovrebbe avere il teschio dilatato o la gabbia toracica fatta in un determinato modo. Il percorso di esplorazione è concepito per far capire agli utenti quanto il corpo umano possa essere fragile e quanto sia importante proteggerlo.

Posizionando il cursore sulla testa dello strano personaggio, ecco che salta fuori la spiegazione di ciò che potrebbe accadere se subisse un forte trauma cranico: “In un incidente stradale, abbiamo a che fare con forze molto più potenti dei colpi fisici che il nostro cervello è programmato a prendere. Queste forze possono causare un impatto con il cranio e così portare ad una distruzione neuronale e ad un danneggiamento dell’intera struttura del cervello”. Ecco allora perché Graham esibisce una testa molto più grande della nostra: il cranio è disegnato apposta per sopportare meglio i traumi.

Se lo sterno di Graham è pensato per funzionare quasi come un airbag e attutire i colpi, anche le gambe e i piedi subiscono delle trasformazioni: essendo queste ultime tra le parti del corpo maggiormente colpite e causa spesso di gravi disabilità, Piccinini e gli altri hanno pensato di dotare il personaggio di fantasia di gambe e piedi più flessibili, ideati apposta per saltare, schizzar fuori da un veicolo o da una situazione pericolosa.

“Le macchine si sono evolute molto più velocemente rispetto agli esseri umani e Graham ci aiuta a capire perché abbiamo bisogno di migliorare ogni aspetto che riguardi le strade per proteggerci dai nostri stessi errori”, spiega Joe Calafiore dellaTransport Accident Commission. “Le persone possono sopravvivere se correndo sbattono contro un muro ma quando si parla di collisioni avvenute per mezzo di veicoli, le velocità sono maggiori, così come la forza impiegata mentre le chance di sopravvivere diminuiscono. Un pensiero triste. Ma non tanto triste come vedere Graham a 360 gradi”.

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