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VIDEO YOUTUBE Migrante picchiato in spiaggia: cliente non voleva pagarlo

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COSENZA – Un giovane italiano chiede ad un ambulante in spiaggia di realizzare un tatuaggio, di quelli non permanenti. Una volta ultimato il lavoro, il migrante chiede di essere pagato, ma il ragazzo italiano finge di non capire. L’ambulante, che come tanti altri offre tatuaggi in spiaggia o vende occhiali e altri oggetti, allora insiste per il pagamento, ma in tutta risposta il giovane si alza e inizia a picchiarlo. Calci e pugni sulla spiaggia di Cosenza, mentre i vicini di ombrellone del giovane italiano si schierano con lui e incitano l’ambulante ad andarsene senza aver ricevuto il suo compenso.

Nel video si vede il migrante chiedere il pagamento del tatuaggio dopo averlo realizzato. Vedendo la resistenza dell’italiano e cliente, gli intima il pagamento e lo avvisa: “Sto chiamando i carabinieri, non posso aspettare qui due-tre ore”. In tutta risposta l’italiano finge di non capire, mentre le altre persone in spiaggia iniziano ad inveire contro l’extracomunitario, dicendogli di andarsene. L’uomo allora sbotta e inizia a insultare l’italiano, che in tutta risposta si alza e inizia a prenderlo a calci, nell’indifferenza totale delle persone sdraiate al sole vicino a lui.

L’ennesimo episodio di razzismo, dopo la tragica morte di Emmanuel Chidi Namdi, picchiato in strada a Fermo per aver difeso la moglie dagli insulti razzisti e morto in ospedale, dove era arrivato in condizioni disperate. La “colpa” dell’extracomunitario in questo caso è quella di aver chiesto di essere pagato per un servizio svolto e per questo è stato aggredito, un un clima di tensione nei suoi confronti e di indifferenza davanti all’ingiustizia e alla violenza.

 


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