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VIDEO YOUTUBE Mirko Troller, dallo spot sulla Sma con Checco Zalone al suo show

VIDEO YOUTUBE Mirko Troller, dallo spot sulla Sma con Checco Zalone al suo show

VIDEO YOUTUBE Mirko Troller, dallo spot sulla Sma con Checco Zalone al suo show

ROMA – Mirko Troller è un ragazzino di 13 anni che insieme alla sorella Linda si diverte a girare video e a pubblicarli su YouTube. Un ragazzino come tanti, originario di Segonzano in provincia di Trento, e che da sempre combatte con l’atrofia muscolare spinale, la Sma. Lui è il bambino protagonista insieme a Checco Zalone, alias di Luca Medici, dello spot “scorretto” sulla Sma che invita a donare soldi alla ricerca, voluto e girato grazie all’associazione Famiglie Sma.

Dopo l’apparizione nello spot di Zalone, il numero di fan per Mirko e per la sorella Linda su YouTube è cresciuto. A colpire dello spot è l’ironia con cui si porta le persone a riflettere su una malattia come la Sma, altamente invalidante, ma che per questo non impedisce a chi ne soffre di condurre una vita che sia il più normale possibile. L’invito dello spot è chiaro: aiutare la ricerca con un sms solidale al numero 45599 e i genitori di Mirko Troller, Stella e Fabio, hanno raccontato la loro esperienza a Daniele Erler del quotidiano Il Trentino. A proporre lo spot è stato lo stesso Checco Zalone, che conosce da tempo una dei membri dell’onlus Famiglie Sma, Anita Pallara.

San raffaele

Mirko, appassionato di YouTube, ha girato un video nella sua casa di Segonzano e così la famiglia si è proposta per prendere parte allo spot sulla Sma. La famiglia racconta così la loro esperienza con Checco Zalone:

“Lo scorso giugno Mirko è sceso con il papà a Roma. Checco era gentile e disponibile, non a caso ha recitato gratuitamente. È stata una giornata intensa, per girare la sola scena dell’incontro, quella in apertura allo spot, hanno impiegato ore. Ma Mirko si è divertito molto, era felice: lo hanno preso come un gioco. Il bello dello spot è che fa riflettere, però sempre in maniera ironica”.

Ma convivere con la malattia non è facile e vanno fatte le dovute distinzioni:

“Ci sono tre diversi di Sma, e ognuna ha sintomi diversi. La Sma 1 è la più grave, altamente invalidante, i bambini devono essere intubati e hanno un’aspettativa di vita che varia da pochi mesi a pochi anni. I malati di Sma 2, come Mirko, vivono invece una situazione stazionaria, pur nelle difficoltà di una malattia invalidante. I malati di Sma 3 invece riescono persino a fare qualche passo, anche se pure loro sono destinati a peggiorare nel tempo”.

Lo spot scorretto, ma ironico, di Zalone ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla Sma, ma non sempre le istituzioni sono presenti per le famiglie, dicono i genitori di Mirko:

“Dipende. Noi in Trentino stiamo bene e veniamo aiutati: forse l’essere provincia autonoma si vede anche in questo. In provincia siamo circa una decina di famiglie con ragazzini o adulti affetti da Sma e ci teniamo in contatto. Sappiamo di altre zone d’Italia dove la situazione non è così, dove bisognerebbe tirare le orecchie alle istituzioni. Da noi va meglio”.


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