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VIDEO YOUTUBE Poliziotto afferra per la gola donna a Tolosa

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TOLOSA – Una donna di sulla cinquantina viene aggredita da un poliziotto in strada a Tolosa, in Francia, a margine delle proteste contro l’approvazione del job act francese che prevede licenziamenti più facili. L’episodio risale allo scorso 26 maggio ed è stato ripreso dal Daily Mail: il video mostra la donna che cammina su un marciapiede. La donna sembra dire qualcosa al poliziotto che senza pensarci due volte afferra violentemente la passante al collo, la sbatte contro una ringhiera e la lascia cadere a terra.

Ad intervenire è il passante che sta registrando il filmato. La donna, mentre è ancora a terra, si mette ad urlare contro l’ufficiale.

La protesta contro la Loi Travail, la legge sul lavoro sul modello del Jobs Act italiano, continua e questa sarà molto probabilmente una settimana decisiva nel braccio di ferro tra governo e sindacati.

François Hollande ha ribadito che la legge non sarà ritirata: “È un testo progressista utile al nostro Paese” ha detto il presidente socialista. Il premier Manuel Valls si è detto possibilista annunciando all’Unione Europea di voler cambiare alcune norme. Bruxelles ha fatto però sapere di essere contraria ad eventuali modifiche della legge, giudicata “necessaria”. Valls avrebbe anche contattato il Segretario generale della Cgt, Philippe Martinez, lasciando trapelare la volontà a trattare. I due non si parlavano da mesi. La Cgt, la prima confederazione nazionale, guida da ormai quattro mesi la protesta contro la legge insieme ad altre sigle radicali come Fo. La Cfdt, il sindacato moderato, ha invece negoziato e sottoscritto la riforma.

A pochi giorni dall’inaugurazione di Euro 2016 (il 10 giugno), il governo deve scongiurare una paralisi del paese. E’ notizia di oggi ad esempio il peggioramento del blocco dei centri di raccolta dei rifiuti nella regione di Parigi in segno di protesta. Oltre all’inceneritore di Ivry, il più grande d’Europa, dalla mattina di oggi 31 maggio è stato bloccato anche il centro di smaltimento di Romainville. “I rifiuti resteranno in strada a meno che il prefetto non sequestri i siti”, ha dichiarato la Sytcom, il sindacato intercomunale per il trattamento dei rifiuti domestici della regione parigina, evocando un possibile blocco dell’altro inceneritore di Issy-les-Moulineaux a partire da domani 1 giugno. Prima dell’annuncio delle trattative,  il grande sindacato francese che si oppone alla riforma, ha chiesto di “avviare ovunque sul territorio delle azioni per paralizzare la raccolta e il trattamento dei rifiuti”. Uno scenario che arrecherebbe un altro duro colpo all’immagine del Paese a pochi giorni dal fischio d’inizio dell’Euro 2016. E gli scioperi potrebbero avere ripercussioni anche sui treni Tgv che portano a Parigi dall’Italia.

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