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VIDEO YOUTUBE Torturata e rinchiusa in un container all’ex

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SYDNEY – Rinchiusa in un container, imbavagliata con la sua stessa biancheria intima, torturata e violentata ripetutamente. Questo il dramma e la violenza vissuta da Nikitah Beadman, una ragazza di 17 anni originaria del Queensland, che nel 2012 è stata rapita e aggredita dal suo ex fidanzato, Robert Galleghan. Il suo aguzzino ora è stato condannato a 8 anni di carcere dopo un lungo processo per la violenza, avvenuta nella casa di Galleghan a Tallai, in Australia.

Tutto per Nikitah è iniziato quando ha preso parte ad una festa organizzata dall’uomo, che oggi ha 33 anni. Galleghan ha organizzato un party nella sua casa isolata di Tallai e ha invitato anche la ragazza, per poi allontanare tutti gli amici comuni per rimanere da solo con lei. Proprio allora l’ha spinta contro un tavolino e la giovane, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, ha battuto la testa e perso i sensi.

Quando si è svegliata, Nikitah si trovava in un container nel retro della proprietà del suo aguzzino, che l’ha torturata e violentata. “Ho pensato che sarei morta”, ha detto a “Current Affair”. Una prigionia durata fino a quando la polizia australiana, che era già sulle sue tracce, ha deciso di perquisire il container e ha sentito le grida di aiuto della vittima, ritrovata legata in un angolo con in testa un tappetino per lo yoga.

La giovane è stata così salvata e ha testimoniato contro il suo aguzzino nel processo in cui l’uomo è stato condannato a 8 anni di carcere con l’accusa di violenza.

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