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OVILLERS-LA-BOISSELLE – Un secolo dopo le cicatrici della battaglia della Somme sono ancora vividamente chiare. A 100 anni da questa battaglia di trincea, i bordi sono ancora visibili dall’alto. A mostrarlo è un drone che filma dall’alto le trincee.  Il prossimo primo luglio, questo  paesaggio bucolico ospiterà i reali inglesi, il primo ministro britannico David Cameron, e altri politici e storici provenienti da tutta Europa. Qui, verrà commemorata una delle battaglie più importanti della prima guerra Mondiale.

Oggi l’erba copre il Lochnagar Crater, un’ammaccatura nella terra larga 91 metri e profonda 21 metri. Oggi, il luogo è diventato un insolito memoriale dedicato alla pace, che sorge nei pressi della città francese di Ovillers-la-Boisselle. Pur trovandosi in Francia, generazioni di studenti britannici sono venuti qui per conoscere il luogo in cui si è combattuto per sei mesi con circa 400mila morti e dispersi.

Scrive Wikipedia

“La battaglia della Somme fu un’imponente serie di offensive lanciate dagli anglo-francesi sul fronte occidentale della prima guerra mondiale a partire dal 1 luglio 1916, nel tentativo di sfondare le linee tedesche nel settore lungo circa sessanta chilometri tra Lassigny a sud ed Hébuterne a nord, settore tagliato in due dal fiume Somme, nella Francia settentrionale. L’offensiva si svolse con un massiccio attacco di fanteria che avrebbe dovuto creare, secondo i piani alleati, le condizioni favorevoli per una rapida avanzata della cavalleria e, forse, per la vittoria definitiva. La battaglia, voluta fortemente dalla Francia per alleggerire l’enorme e insostenibile pressione tedesca a Verdun, dimostrò allo stesso tempo la caparbietà e l’impreparazione tattica e strategica con cui lo Stato Maggiore britannico affrontò la prima grande offensiva delle forze alleate”.

“Solo nel primo giorno di avanzata, la British Expeditionary Force (BEF) subì oltre cinquantanovemila perdite e ventimila caduti: nonostante una settimana di bombardamento di preparazione e lo scoppio di dieci enormi mine poco prima dell’inizio dell’avanzata anglo-francese, i tedeschi ressero molto bene l’attacco protetti nei loro rifugi sotterranei (“stollen”), e quando ne uscirono si trovarono davanti un’enorme massa di uomini che avanzavano lentamente nella terra di nessuno a passo di marcia, prestandosi quindi ad essere un facile bersaglio. Con l’autunno la pioggia trasformò il campo di battaglia e le trincee in un immenso pantano che rese impossibile ogni ulteriore velleità bellica; il 19 novembre si spense l’ultima fase della battaglia, e nemmeno l’apparizione sul campo di battaglia dei primi esemplari di carro armato, nel settembre 1916, provocò una svolta a favore degli anglo-francesi. Da un punto strettamente tattico si poté parlare di limitato successo alleato – l’esercito del Kaiser Guglielmo dovette arretrare di alcuni chilometri – ma il guadagno territoriale irrilevante e l’elevatissimo numero di perdite decretarono il fallimento strategico complessivo dell’operazione: con 620 000 perdite tra gli Alleati e circa 450 000 tra le file tedesche, la Somme si dimostrò una delle più grandi e sanguinose battaglie della prima guerra mondiale”.

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