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YOUTUBE Alessandria d’Egitto, ecco il kamikaze fuori dalla chiesa prima di farsi esplodere

YOUTUBE Alessandria d'Egitto, ecco il kamikaze fuori dalla chiesa prima di farsi esplodere

YOUTUBE Alessandria d’Egitto, ecco il kamikaze fuori dalla chiesa prima di farsi esplodere

ALESSANDRIA D’EGITTO – Eccolo il momento in cui il kamikaze si avvicina alla chiesa di San Marco ad Alessandria, in Egitto, prima di farsi esplodere e provocare almeno 18 morti. Nella domenica delle Palme è stato il secondo attentato ai cristiani egiziani, dopo quello di Tanta. Il nome di ‘battaglia’ dell’attentatore di Alessandria è Abu al-Baraa al-Masri. Quello di Tanta, Abu Isaac al-Masri.

Il comandante delle forze di sicurezza è stato ucciso tentando di fermare il kamikaze davanti alla chiesa. Lo ha reso noto la televisione di stato egiziana. Secondo quanto ha detto alla Mena una fonte della sicurezza gli agenti che erano di fronte alla Chiesa di San Marco si sono insospettiti per il comportamento di un uomo sul sagrato della Chiesa. Quando si sono avvicinati per fermarlo l’uomo si è fatto esplodere uccidendo l’ufficiale e ferendone numerosi altri agenti.

Sono circa otto milioni, il 10 per cento della popolazione, la più grande comunità cristiana del Medio Oriente, ma se continuano attacchi e tensioni sono destinati a diminuire rapidamente: si tratta dei copti d’Egitto, la più importante minoranza del Paese dalle antichissime origini. Le stragi di oggi sono solo le ultime in ordine di tempo di una lunghissima scia di sangue. I copti sono presenti in tutto il Paese e in tutte le categorie sociali, anche se loro si considerano fuori da alcuni settori come la giustizia, l’università o le forze dell’ordine.

I primi monaci copti vissero in Egitto nel IV secolo e la loro è stata una delle chiese a soffrire di più dall’avanzata islamica nel Nord Africa. Dopo il concilio Vaticano II, Chiesa cattolica e Chiesa copta hanno iniziato un cammino ecumenico di dialogo che ha portato nel 1973 al primo incontro – dopo quindici secoli – tra papa Paolo VI ed il patriarca dei copti, Shenuda III. Insieme decisero di iniziare un dialogo teologico, il cui frutto principale è stata la dichiarazione comune del 12 febbraio 1988. La maggior parte dei copti aderisce alla Chiesa ortodossa copta. Il resto del gruppo è spartito tra la Chiesa cattolica copta e varie confessioni cristiane protestanti.

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