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YOUTUBE Alessandria, No Terzo Valico contro polizia: scontri al Centogrigio Sport Village

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ALESSANDRIA – Tensioni ad Alessandria tra No Terzo Valico e le forze dell’ordine. Un centinaio di manifestanti ha bloccato gli accessi al Centogrigio Sport Village, dove è in programma un incontro con la cittadinanza sui 60 milioni di euro di finanziamenti connessi al Terzo Valico. “Parlare di Cociv vuol dire parlare di una banda di corrotti, lo dicono le inchieste”, è la protesta del leader No Terzo Valico Claudio Sannita. Le forze dell’ordine hanno disperso i manifestanti con una carica di alleggerimento.

“I 60 milioni di cui si parla in questo incontro dovrebbero darli ai terremotati”, aggiunge Sannita, leader della protesta contro il Terzo Valico, mentre le forze dell’ordine scortano i partecipanti all’evento a un ingresso secondario del centro sportivo. Due manifestanti, secondo quanto appreso, hanno subìto lievi ferite nel parapiglia, mentre le forze dell’ordine stanno valutando la posizione di alcuni di loro. Al momento non sono stati presi provvedimenti.

“Gli episodi che sono al centro delle inchieste della magistratura di Genova e Roma che hanno portato all’arresto di alti dirigenti impegnati nell’opera rischiano di determinare ritardi e incertezze pericolose per i tempi di realizzazione” del Terzo Valico. Lo sostiene il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che chiede il commissariamento del consorzio che ha la titolarità dei lavori “in modo da evitare che un’opera così essenziale per lo sviluppo di questa parte dell’Italia si incagli a tempo indefinito”.

Chiamparino ribadisce “l’importanza del Terzo Valico ai fini della costruzione di una piattaforma logistica strategica e competitiva con le grandi aree del Nord Europa, in grado di coinvolgere il sistema dei porti liguri, il Piemonte e la Lombardia”. Per questo motivo, il presidente della Regione Piemonte ritiene sia “utile che, nel più breve tempo possibile, si prenda in seria considerazione l’ipotesi del commissariamento del consorzio che ha la titolarità dei lavori, in modo da evitare che un’opera così essenziale per lo sviluppo di questa parte dell’Italia – ribadisce – si incagli a tempo indefinito”.


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