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YOUTUBE Anthony Aiello confessa. Il video dell’omicidio di Yaisy Bonilla

YOUTUBE Anthony Aiello confessa. Il video dell'omicidio di Yaisy BonillaYOUTUBE Anthony Aiello confessa. Il video dell'omicidio di Yaisy Bonilla

Anthony Aiello confessa. Il video dell’omicidio di Yaisy Bonilla

BRESCIA – Anthony Aiello ha confessato nella tarda serata di lunedì 3 aprile l’omicidio di Yaisy Bonilla, colombiano di 21 anni, accoltellato fuori dalla discoteca Disco Volante di Brescia all’alba di domenica 2 aprile. “E’ vero l’ho colpito io perché ho replicato ad un suo pugno” ha detto agli inquirenti il giovane italiano, 23 anni da compiere a fine agosto.

Aiello è stato portato in stato di fermo nel carcere Canton Mombello dopo essere stato medicato agli Spedali civili di Brescia dove gli è stata ridotta la frattura al setto nasale. Colpa di un pugno che la sua vittima gli ha rifilato per allontanarlo. “Stavamo parlando con un amico, lui è venuto, ha detto qualcosa a me e il mio fidanzato ha reagito” ha raccontato Andrea, la fidanzata romena di 27 anni di Yaisy.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il litigio tra i due coetanei è nato anche per il troppo alcol che alle sei del mattino era ancora in circolo. Nelle immagini registrate da una telecamera di sorveglianza di un negozio vicino alla discoteca si vede il colombiano inginocchiarsi davanti alla fidanzata che urla e chiede aiuto. “Si è girato, mi ha fatto vedere la ferita e mi ha detto ‘guarda cosa mi ha fatto quel bastardo’ ed è cominciato ad uscire tantissimo sangue. Si vedevano gli organi interni” è il drammatico racconto della fidanzata di Yaisy, testimone dell’aggressione.

L’identikit fornito dalla ragazza è stato determinante per individuare il responsabile, che al momento dell’arrivo dell’ambulanza aveva già fatto perdere le proprie tracce sbarazzandosi anche del coltello usato.

Anthony Aiello vive a Gussago, in Franciacorta, con la famiglia, e dopo il delitto è tornato a casa dove poi è stato raggiunto dalla polizia. Lavora come dipendente in un’azienda. Il colombiano ucciso conviveva invece da qualche tempo con la fidanzata in via Cordica in città, a pochi passi dal parcheggio della discoteca dove è stato accoltellato.

La fidanzata ora attende, così come il padre e la sorellastra del sudamericano, il nullaosta della Procura per organizzare il funerale di Yaisy, che viveva in Italia da quando aveva nove anni e che, dopo un periodo trascorso in comunità, aveva avuto diversi guai con la giustizia per furto e rapina. “Siamo andati lì vicino alla discoteca alle sei del mattino per fare una passeggiata perché eravamo stanchi di stare a casa – ha spiegato la ragazza del colombiano -, ma non siamo andati per comprare droga”.

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