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YOUTUBE Attentato Bruxelles, panico dentro l’hotel davanti la stazione

Attentato Bruxelles, panico dentro l'hotel davanti la stazione

Attentato Bruxelles, panico dentro l’hotel davanti la stazione

BRUXELLES – La sera di martedì 20 giugno un uomo è stato neutralizzato alla Gare centrale di Bruxelles. L’uomo voleva compiere un attentato, aveva con sé una bomba di chiodi e avrebbe urlato “gli jidhadisti esistono ancora” prima di essere abbattuto dalle forze dell’ordine. Non ci sono stati civili coinvolti ma la notizia di quanto stava accadendo ha provocato delle scene di panico in un albergo che si trova davanti alla stazione. Le immagini le pubblica su YouTube l‘Agenzia Vista. 

L’aggressore era un cittadino marocchino di 36 anni noto per reati di droga. Il suo attacco alla stazione centrale di Bruxelles sarebbe potuto andare molto peggio. Lo ha riconosciuto il procuratore federale specializzato in terrorismo Eric Van der Sypt. A Bruxelles e in altre città del Belgio è tornata la paura: la stazione di Namur, in Vallonia, è stata evacuata per un pacco sospetto, mentre ad Anversa, su segnalazione di passanti che hanno avvistato un uomo armato, è scattata una massiccia operazione di polizia nei dintorni della stazione centrale.

A Bruxelles si torna anche a parlare di Molenbeek, il quartiere-rifugio della cellula jadista che colpì nel 2015 a Parigi e nel 2016 nella capitale belga. E’ lì che (dal 2013, riferiscono i media locali) viveva Osama Z., l’attentatore. La sua abitazione e la zona circostante, fino al vicino quartiere di Anderlecht, è stata raggiunta da polizia e arficieri, in cerca di eventuali altri esplosivi.

Nella stazione centrale di Bruxelles le esplosioni sono state due ma i militari sono intervenuti “bene e rapidamente” per impedire ulteriori danni, ha sottolineato Van der Sypt ricostruendo i fatti nella sede della procura, di fronte al maestoso palazzo di giustizia. “Alle 20:39 un uomo è entrato alla stazione. E’ passato dalla sala della biglietteria, poi è sceso in direzione dei viaggiatori che si trovavano ai piedi della scalinata. Alle 20:44 ha preso la valigia gridando e ha provocato un’esplosione parziale. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito”.

“La valigia – ha proseguito – ha preso fuoco immediatamente. L’uomo ha allora abbandonato il bagaglio in fiamme ed è sceso sul binario inseguito da un ferroviere. Intanto, la valigia è esplosa una seconda volta, più violentemente. Conteneva chiodi e bombolette di gas”. L’attentatore, ha proseguito il magistrato, è poi risalito nella hall scagliandosi contro un soldato e gridando ‘Allah Uakbar’.

“Il militare ha immediatamente aperto il fuoco colpendolo a più riprese. L’individuo è morto sul posto in seguito a queste ferite. Non portava cinture esplosive”, come trapelato inizialmente. La procura indaga: i fatti sono stati qualificati come tentativo di omicidio terroristico.

Osama Z. era nato il 12 gennaio 1981. Non era conosciuto per fatti di terrorismo. Il procuratore non ha voluto confermare nessuna delle indiscrezioni trapelate nelle scorse ore: “Non posso aggiungere altro, l’indagine è in corso”. Ha però escluso al momento legami con l’attentato di pochi giorni fa a Parigi sugli Champs-Elysees.

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