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YOUTUBE Avellino come Caserta: Asl licenzia 7 furbetti del cartellino

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AVELLINO – Dopo Caserta venne Avellino: altri sette furbetti del cartellino pizzicati a timbrare il badge per sé e per altri colleghi e poi uscirsene a sbrigare i propri affari. Stessa scena, stesso luogo di lavoro: una storia di assenteismo uguale e identica alla Asl di Caserta, dove il 15 giugno sono stati arrestati 9 dipendenti, tra cui 5 dirigenti. Alla Asl di Avellino hanno deciso di adottare il pugno duro: licenziamenti in tronco, senza preavviso, per sette dipendenti finiti nell’inchiesta “Badge malati” coordinata dalla Procura del capoluogo irpino e condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura avellinese

Per loro è scattata la misura più severa prevista dalle norme che puniscono i cosiddetti “furbetti del cartellino”. I licenziamenti sono stati annunciati dal commissario della Asl, Mario Vittorio Ferrante, e già notificati ai sette dipendenti tra infermieri e impiegati amministrativi.

I sette sono stati immortalati dalle telecamere installate dagli investigatori: dopo aver timbrato anche per altri colleghi, oltre che per sé, si allontanavano dalle strutture sanitarie di via degli Imbimbo. Nel video venne ripreso anche un dipendente che in segno di sfida mostrava il dito medio alla telecamera.

Il caso è esploso il 16 marzo scorso e vede indagati complessivamente 21 dipendenti. Lo stesso Ferrante ha annunciato che il prossimo 10 luglio verrà dato corso ad altri provvedimenti che preluderebbero al licenziamento di medici e direttori di struttura, questi ultimi accusati di “responsabilità in vigilando“.


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