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YOUTUBE Battesimo, acqua troppo fredda: il bambino insulta il sacerdote

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BUENOS AIRES – Momenti di puro imbarazzo durante un battesimo in Argentina, a Punta Alta. Il bambino che riceveva il sacramento, non un neonato ma un bimbo di qualche anno, come d’uso nel Paese sudamericano, non ha gradito la temperatura dell’acqua con cui il sacerdote gli ha bagnato la fronte per battezzarlo, e si è lasciato andare ad una espressione non proprio religiosa: un vero e proprio insulto.

Il piccolo non si è limitato a farsi scappare la parolaccia nei confronti del sacerdote, ma l’ha anche ripetuta. Il tutto sotto gli occhi di genitori e parenti che hanno ridacchiato per la bravata del loro bambino.

La scena è stata ripresa dalla sorella maggiore del bambino, che partecipava al battesimo, e che ha condiviso su Facebook il filmato, che poi è stato ripreso da vari media di lingua spagnola e postato anche su YouTube.

In Argentina esiste una notevole libertà di religione, garantita dalla Costituzione, anche se lo Stato riconosce come ufficiale il culto della Chiesa cattolica, che ha uno status giuridico privilegiato rispetto ad altre chiese e confessioni, tanto che essa è legalmente paragonabile ad un ente di diritto pubblico non statale. Un po’ come accaduto in Italia, il governo argentino e la Santa Sede hanno firmato un Concordato che regola i rapporti tra il governo e Chiesa cattolica.

L’88% degli argentini è stato battezzato secondo il rito cattolico, ma i praticanti, un po’ come accade in Italia, sono meno: tra il 69% e il 78%. Secondo uno studio del 2001, il 25% della popolazione va in chiesa almeno una volta alla settimana, mentre il 35% non ci va quasi mai.

Da segnalare in aumento le chiese evangeliche, che nel 2005 hanno raggiunto il 10% della popolazione. Il 12% si definisce agnostico, il 4% ateo, l’1,5%musulmano e l’1% ebreo.

 

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