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YOUTUBE Bullismo a Novara: minacce e bastonate in classe

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NOVARA – Gli sfottò e gli insulti pesanti. Poi le botte. E persino bastonate e minacce con i coltelli. Andare a scuola, per tre giovanissimi studenti di un istituto superiore di Novara bersagliati dai bulli, era diventato un inferno. Ma ora sono intervenuti i carabinieri che hanno notificato a tre ventenni, ripetenti in una classe quarta, un “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese”.

L’iniziativa, senza precedenti nel Piemonte nord orientale, è il frutto di un’ordinanza firmata da un gip del tribunale cittadino. Anche la scuola, dopo l’entrata in azione dell’Arma, ha preso provvedimenti contro i bulli: una settimana di sospensione, poi ridotta.

Agli atti dell’indagine è stato incluso un video, girato con un telefonino, che immortala una parte delle vessazioni. Il gruppetto di bulli aveva cominciato nelle prime settimane dell’anno scolastico e col tempo si era lasciato prendere la mano. Solo ad aprile una delle vittime delle angherie ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri. Ma il grave stato di prostrazione ha avuto i suoi effetti sul rendimento: in due sono stati bocciati, un altro è stato rimandato.

“Quella che in queste ore sta emergendo a Novara – è il commento di Elena Ferrara, senatrice novarese del Pd – è una vicenda molto grave”. “L’impegno del Ministero dell’Istruzione – prosegue la senatrice – con campagne nazionali di sensibilizzazione, e la recente emanazione delle linee d’orientamento su bullismo e cyberbullismo sono un valido punto di partenza, ma non basta. Dobbiamo dotarci di una formazione continua e strutturale nelle scuole e mettere a sistema le migliori esperienze e competenze in un tavolo interministeriale, che possa determinare tutte le azioni coordinate”.

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