Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE Charlotte: video nero ucciso da polizia. Moglie urla “è disarmato”

Tieniti aggiornato con Blitz quotidiano:

CHARLOTTE – “Non sparate, è disarmato!”. Urla disperata la moglie di Keith Lamont Scott, l’afroamericano rimasto ucciso a Charlotte in North Carolina per mano della polizia. Il filmato, girato dalla stessa donna col suo smartphone, è stato diffuso in queste ore dal New York Times.

Non sono immagini ravvicinate ma si sente la donna gridare ripetutamente: “Non sparate, è disarmato!” mentre gli agenti tengono sotto tiro il marito e gli intimano: “Butta la pistola, butta la pistola!”. I fotogrammi scorrono confusi: ci sono le auto della polizia, c’è il rumore di fondo. Ma la voce della donna è chiara: “Non ha fatto nulla. Non ha una pistola, non vi farà nulla. Keith, scendi dall’auto!”. Poi si sentono diversi colpi: “Avete sparato?”.

Ancora una volta non è una prova definitiva, di sicuro non sufficiente per stabilire cosa sia davvero accaduto, se Scott fosse davvero armato. C’è però l’impatto certo di quei momenti drammatici su un’opinione pubblica già provata, combattuta anche tra l’urgenza di chiedere verità e giustizia e la consapevolezza di un equilibrio troppo fragile, dopo Ferguson, dopo Baltimora, fino ad arrivare a Chicago e poi New York.

Si muovono con estrema cautela le autorità: il sindaco Jennifer Roberts invoca sì la trasparenza, afferma che è giusto mostrare il video, quello della polizia, ma non subito. “Aspettare può essere utile”, dice mentre loda il buon esito delle manifestazioni rimaste pacifiche nella notte. “Solo questione di tempo”, spiega il capo della polizia Kerr Putney: l’intenzione è di diffondere il video, lo si farà eventualmente, ma è importante che venga fatto al momento giusto affinché non provochi più danni che altro.

Giochi di equilibrio mentre il coprifuoco resta confermato per l’intero weekend, a partire dalla mezzanotte fino alle sei del mattino. Più le rassicurazioni con la comunicazione che è stato effettuato un arresto per l’uccisione del manifestante a Charlotte, morto giovedì in ospedale dopo essere rimasto ferito nella seconda notte di proteste.

Initialize ads