Blitz quotidiano
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YOUTUBE Cosa succede a una donna che torna a casa la sera?

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MILANO – Che cosa succede ad una donna quando rientra a casa da sola la sera? Il giovane regista parigino Maxime Gaudet ha filmato un cortometraggio che lo racconta, con la crudezza di un documentario.

Perché quei minuti, o a volte molto di più, che per un uomo sono solo uno dei tanti tragitti durante la giornata, per molte ragazze e donne rischiano di essere qualcosa di terribile. E non parliamo solo di omicidi o stupri, ma delle piccole molestie quotidiane che le donne devono (o più semplicemente sanno per abitudine) sopportare in silenzio, senza reagire, se non vogliono rischiare ancora di più.

In quei pochi metri al buio c’è l’angoscia che da quel gruppetto di ragazzi fermi a chiacchierare e a bere birra possa uscire qualcuno che non si limita alla battuta, all’apprezzamento, all’insulto, ma che va oltre e alza le mani. Il confine è così labile che ogni donna è pronta a tutto appena sente di aver attirato su di sé l’attenzione di qualcuno.

E questo non succede solo al Cairo, come mostrava il filmato girato tempo fa da una giovane donna e postato sul web. Non succede solo a New York, come aveva mostrato un altro video del 2014. Succede anche a Parigi, come mostra quest’ultimo filmato. E in Italia, ovviamente, non è diverso. Ricordarlo in questi giorni in cui si piange la morte di Sara Di Pietrantonio e ci si chiede come si sarebbe potuto evitarla forse può aiutare a capire che un modo per fermare la violenza sulle donne può essere quello di partire dalle piccole cose. Come le battute gridate in una notte ad una donna che cammina sola, che non sa se voi siete solo dei ragazzi che hanno bevuto troppo o degli stupratori seriali pronti magari anche ad ucciderla.


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