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YOUTUBE Eutanasia, 14enne malata dopo estate morirà: amiche organizzano…

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APPLETON – Una adolescente di Appleton nel Wisconsin, a fine estate ha deciso di togliersi la vita tramite il suicidio assistito legale in molti stati Usa. Jerika Bolen ha 14 anni e soffre di una malattia genetica incurabile. Si tratta dell’atrofia muscolare spinale di tipo 2 che colpisce i motoneuroni e provoca il deperimento dei muscoli e tanto dolore.

La ragazzina è stata nominata reginetta dalle sue amiche che hanno organizzato “J Last Dance”, un ballo in suo onore. Jerika in questo modo sta vivendo uno dei sogni che ha sempre avuto. All’adolescente è stata diagnosticata l’atrofia muscolare spinale di tipo 2 quando aveva solo otto mesi di vita, ha subito più di 30 operazioni e trascorre 12 ore al giorno collegata ad un respiratore. La decisione di porre fine alla sua vita l’ha preso dopo il suo ultimo intervento chirurgico fatto per alleviare un po’ il dolore con cui convive tutti i giorni. L’adolescente aveva la spina dorsale fusa, ma il suo dolore dopo l’operazione è solo peggiorato. “Dopo l’intervento mi sono seduta e ho pensato: ‘Sto facendo questo per me o per la mia famiglia?’ Mi sono resa conto che lo stavo facendo per la mia famiglia” e così ha preso la decisione di uccidersi.

Jen Bolen, la mamma della 14enne, aveva da tempo promesso alla figlia che avrebbe onorato la sua voglia di porre fine al dolore cronico che deve vivere ogni giorno. Ma questo non ha reso la scelta di Jerika più facile da digerire: “Se lei è in pace, devo trovare un modo per accettarlo” ha detto la madre che ha aggiunto: “E ‘abbastanza grande per decidere. E ‘il suo corpo ed è il suo dolore”.

Jen crede che la storia di sua figlia avrà un impatto duraturo sul mondo: “In tutti questi anni, ha voluto urlare dai tetti la sua condizione e sta continuando a farlo” ha aggiunto la madre single, che ha lottato con la figlia fin dal primo giorno in cui le venne diagnosticata la malattia.

Jen ha aperto una pagina GoFundMe con cui ha raccolto i fondi necessari per curare fino ad oggi la figlia Jerika. Sul suicidio scelto dalla figlia conclude dimostrando di aver moltissima forza che le ha permesso di resistere anche a quelli che hanno tentato di fermare la scelta della figlia: “In questi anni mi sono rifiutata di ascoltare il medico che mi stava dicendo che [con il suicidio assistito] andavo a perdere la cosa migliore che mi sia mai capitata”.

(Clicca qui per leggere l’articolo del Daily Mail e vedere le foto del ballo). 


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