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YOUTUBE-FOTO Isis brucia pozzi petrolio a Mosul..come Saddam Hussein 25 anni fa

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MOSUL – Dopo aver utilizzato i civili come scudi umani, l’Isis ha cominciato a bruciare i pozzi petroliferi in tentativo estremo di difendere Mosul. Si tratta della stessa tecnica che, nel 1991, utilizzò Saddam Hussein durante la prima Guerra del golfo.

La scorsa notte, gli jihadisti dell’Isis hanno iniziato a dare fuoco ai pozzi di petrolio con lo scopo di fare terra bruciata intorno a Mosul ed anche con lo scopo di inondare di fumo nero la zona, impedendo così agli aerei di avere una buona visibilità per bombardare. Ovviamente l’azione manda letteralmente in fumo milioni di dollari che i miliziani dell’Isis avrebbero ricavato dalla vendita del greggio e crea non pochi danni all’ambiente.

L’Isis, da esercito in marcia trionfale si sta trasformando sempre di più in una forza in lenta, dato che in poco più di due anni ha perso circa metà terzo del territorio che aveva in Iraq e in Siria sotto l’azione concentrica dei raid russi e americani, delle truppe irachene e del regime siriano e dei sui alleati iraniani e Hezbollah, dei turchi, dei miliziani curdi e dei ribelli “laici”. Sembra agli sgoccioli anche in Libia, dove cercava di installarsi di fronte ai primi rovesci mediorientali, oltre ad aver perso molte delle sue fonti di finanziamento, e probabilmente anche del morale.

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