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YOUTUBE Francesco Mangiacapra “ragazzo squillo”: “Volevo fare l’avvocato, ma…”

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ROMA – Francesco Mangiacapra ha una laurea in legge, un inizio di praticantato in uno studio legale…e un presente da escort gay. Questo trentenne napoletano ha raccontato pubblicamente la sua esperienza al convegno di Certi Diritti, l’associazione che si batte per i diritti della comunità LGBT. Francesco lavorava per pochi euro come praticante, ma un giorno qualcosa è cambiato:

“Ero laureato da qualche anno ed era un giorno in cui mi sentivo meno di niente. In videochat un uomo mi propose un incontro. Era un avvocato, per venti minuti mi avrebbe pagato 150 euro, come un mese da praticante. In quel momento ho scelto. Un ripiego, certo. Ma oggi quanti scendono a compromessi con l’ inflazione dei titoli di studio, con la disoccupazione? E quanti sedicenni lo fanno per comprarsi l’ultimo iPhone? Non sono orgoglioso di prostituirmi, ma sono grato alla mia attività di avermi reso indipendente. Io metto più cervello nel vendere il mio corpo di quanto potessi metterne nello studio legale. E le persone spesso sono attratte da me perché so mettere insieme qualche pensiero”.

La prostituzione lontana dallo sfruttamento, per Mangiacapra, va regolamentata.

“Per ora sono l’ unico “sex worker” ad essere uscito allo scoperto: mi impegno per avere dignità. La mia è un’ attività “a termine”, non può durare molti anni, non ci sono ferie né mutua. Sarei felice – prosegue – di pagare le tasse e di costruirmi un futuro creando un’ impresa, un’ agenzia, con il mio know how e il mio “portafoglio clienti”.


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