Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE Deputata anti Brexit uccisa. Sospesa campagna referendum

Tieniti aggiornato con Blitz quotidiano:

LONDRA – La campagna referendaria pro e contro la Brexit si macchia di sangue. Una deputata britannica laburista e contraria all’uscita del Regno Unito dall’Ue, Jo Cox, è stata aggredita oggi, giovedì 16 giugno, a Birstall, vicino a Leeds, ed è morta poco dopo il ricovero in ospedale.

La donna è stata accoltellata più volte e ferita con tre colpi d’arma da fuoco, uno dei quali alla testa, da un uomo di 52 anni, che è stato arrestato. Sembra che prima di colpirla questi abbia gridato “Britain first” (la Gran Bretagna prima di tutto, slogan della campagna a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea). La campagna referendaria è stata interrotta.

Cox, 41 anni, era sposata e madre di due bambini. Dopo la laurea a Cambridge, aveva lavorato all’Oxfam ed era nota per l’impegno nel campo dei diritti umani. Era alla sua prima legislatura da deputata alla Camera dei Comuni e si era messa in luce in particolare nei mesi scorsi per un’iniziativa bipartisan sulla Siria volta a promuovere un’azione internazionale in favore di una transizione politica in grado di mettere fine al conflitto in quel Paese. In vista del referendum del 23 giugno Cox era schierata contro la Brexit  e a favore dell’immigrazione.

Al momento dell’aggressione si trovava nella sua circoscrizione per il consueto incontro con gli elettori. Secondo la Bbc, nel corso dell’attacco anche un uomo è stato accoltellato. Un testimone, Hithem Ben Abdallah, 56 anni, ha raccontato alla Bbc che era in un caffè vicino al luogo della sparatoria quando ha sentito gridare ed è corso fuori, in strada:

“Ho visto un uomo che, con grande coraggio, ha cercato di fermare un altro uomo con un cappellino da baseball che stavano dando in escandescenza. Ad un certo punto questi ha tirato fuori una pistola dalla sua borsa”.

Anche la deputata, ha raccontato il testimone, ha lottato con l’aggressore prima di crollare sanguinante per strada fra due automobili parcheggiate.

LE INDAGINI – “Crediamo sia un incidente isolato”, è stato il commento della polizia. Gli investigatori britannici mantengono per ora il riserbo sul possibile movente dell’uccisione della deputata laburista Jo Cox. Lo ha fatto sapere la funzionaria Dee Collins, capo della polizia del West Yorkshire, rifiutandosi di confermare, ma anche di smentire che l’aggressore sia stato sentito gridare “Britain first”. Collins ha comunque invitato ogni testimone a farsi avanti, mentre ha precisato che sono state recuperate “alcune armi”. La comandante Collins ha rivelato anche che la deputata era stata dichiarata morta sul luogo dell’attacco e che non è stato possibile rianimarla in ospedale.

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO – Il primo ministro David Cameron è stato informato dell’accaduto e ha espresso profonda “preoccupazione” per l’attacco, secondo Downing Street. Boris Johnson ha sospeso il tour sul bus della campagna referendaria Vote Leave dopo aver ricevuto la notizia. L’ex sindaco di Londra, fra i maggiori esponenti euroscettici, ha definito il fatto come ”assolutamente orribile”.

Il leader del Labour britannico, Jeremy Corbyn, si è detto “totalmente scioccato”. “I pensieri di tutto il Partito Laburista sono con lei e con la sua famiglia”, ha detto Corbyn.

 

Immagine 1 di 6
  • YOUTUBE Gran Bretagna, deputata laburista Jo Cox accoltellata 7
Immagine 1 di 6

 


PER SAPERNE DI PIU'