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YOUTUBE Hobbit trovati in Indonesia: alti quanto pinta di birra

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ISOLA DI FLORES – La straordinaria scoperta fatta sull’isola di Flores, Indonesia, potrebbe finalmente porre fine al dibattito sulle origini degli strani Hobbit, che sembra vivessero sull’isola tra i 90.000 e i 50.000 anni fa. Questa specie di esseri umani, grandi quanto una pinta di birra, sembra avessero un antenato ancora più minuto, che viveva a Flores almeno 700.000 anni fa.

Alcuni antropologi hanno scoperto la parte inferiore di una mandibola e dei denti di quella che sembrerebbe una manifestazione iniziale di Homo floresiensis, reso poi famoso come “Hobbit” da Tolkien. Questa miniatura di essere umano è forse ancora più piccola dei suoi discendenti, che si pensa fossero alti circa un metro.

La scoperta sembra possa finalmente mettere uno stop a una lunga discussione, sul fatto che l’Homo floresiensis fosse davvero una specie separata di essere umano o più semplicemente un pigmeo della nostra specie Homo sapiens.

Nel 2003, gli scienziati che scoprirono gli Hobbits, erano certi che fossero una specie a parte di essere umano, evolutasi da una specie ancora più antica di umani, e poi rimanere isolata sull’isola di Flores.

Altri, invece, dubitavano di questa teoria e insistevano sul fatto che le ossa appartenessero a un tipo più grande di essere umano, affetto semplicemente da nanismo. Ma la scoperta di una specie umana più piccola e più antica, trovata a soli 43 miglia di Flores, suggerisce che questa specie fosse sull’ isola da parecchio tempo. Gli scienziati che stanno eseguendo gli scavi, pensano che questi esseri umani abbiano vissuto su quest’isola per circa un milione di anni.

“Quando abbiamo scoperto la mandibola e i denti, abbiamo pensato che si trattasse di un bambino. Ma una radiografia ha sciolto ogni dubbio e ha confermato che, data la struttura interna, apparteneva ad un adulto. A quel punto abbiamo realizzato che si trattava di ominidi ancora più piccoli degli Hobbit, che vivevano sull’isola di Flores circa 700.000 anni fa”, racconta un antropologo.

Lo scan della mandibola fossile, trovata nel sito di Mata Mange, ha dimostrato che i denti del giudizio erano spuntati quando la persona era morta, indicando che apparteneva ad un adulto.
Finché altre ossa non saranno scoperte sarà difficile definire la reale altezza di questi ominidi, inoltre la fitta vegetazione presente sull’isola, rende le ricerche ancor più complicate.

Non è chiaro, tuttavia, come questa antica specie umana sia finita a Flores. Il dottor Gerrit van den Bergh, antropologo dell’ università di Wollongon in Australia che si occupa degli scavi, spiega che la possibile causa possa essere stato uno tsunami. “Dopo lo tsunami del 2004 le persone, inclusa una donna incinta, furono ritrovate attaccate ai detriti fino a 60 km dalla costa”. Una volta arrivata a Flores, racconta, la specie potrebbe essersi ritrovata sola e i loro corpi iniziato lentamente a evolversi.

Ma c’è chi non è convinto di questa teoria, come il professor Chris Stringer, paleontologo al Museo di Storia Naturale di Londra, che pensa più a una forma di nanismo: “I nuovi fossili sono certamente importanti per mostrare la probabile durata del lignaggio floresiensis sull’isola, ma a mio avviso il processo di nanismo potrebbe addirittura essere iniziato su altre isole prima di raggiungere Flores e le antiche popolazioni probabilmente somigliavano più a un Homo erectus in miniatura, che conosciamo grazie ai fossili ritrovati a Dmanisi in Georgia”.

 


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