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YOUTUBE Hotel Rigopiano, “sono vivi”: audio dei soccorritori

YOUTUBE Hotel Rigopiano, "sono vivi": audio dei soccorritori

YOUTUBE Hotel Rigopiano, “sono vivi”: audio dei soccorritori

FARINDOLA (PESCARA) – “Sono vivi. Stiamo venendo per tirarli fuori. Ma sono vivi”: non ci si sperava quasi più, e invece dopo 42 ore dalla valanga che ha travolto e trascinato via l’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara) sei persone sono state estratte vive. 

“Sono vivi, stiamo lavorando con i colleghi della Toscana e del Piemonte per tirarli fuori, ma sono vivi”: questa la prima comunicazione tra un vigile del fuoco e un elicoterrista con cui è stato annunciato che sotto le macerie ci sono dei sopravvissuti. “Ritrovati sei vivi”, ripete l’elicotterista, “grazie caporeparto, sto risalendo”. Subito dopo la richiesta da terra: “Servono coperte ed elicotteri per portarli via perché comunque non sono in perfette condizioni”.

I salvataggi sono avvenuti la mattina di venerdì 20 gennaio in due diversi interventi. “E’ stato bellissimo il momento in cui li abbiamo trovati. Erano contentissimi e ci hanno abbracciato”: con queste parole il vice brigadiere della Finanza, Marco Bini, ha raccontato il primo contatto con i sei superstiti dell’hotel Rigopiano.

E adesso si spera di trovare anche altri dispersi vivi. “Abbiamo la speranza di trovarne altri vivi. Potrebbero esserci altre sacche d’aria”, ha spiegato il vice brigadiere Bini, spiegando che dal “varco che ci siamo creati ci spostiamo all’interno dell’albergo Rigopiano, ma è molto difficile andare avanti perché pericoloso”.

 

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