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YOUTUBE Immigrato a Salvini: “Fascista”. E lui: “Che democratico…”

YOUTUBE Immigrato a Salvini: "Fascista". E lui: "Che democratico..."

YOUTUBE Immigrato a Salvini: “Fascista”. E lui: “Che democratico…”

MILANO – Matteo Salvini alla stazione Centrale di Milano battibecca con un immigrato franco-algerino: “Chi voteresti? Mai la Le Pen perché è una neonazista?”. E lui: “Neonazista come lei. Per i fascisti c’è solo una soluzione: piazzale Loreto”. Salvini replica: “Un sincero democratico, un applauso. Sei fantastico”. E l’immigrato: “Sei la vergogna dell’Italia, via dall’Italia. Vai via dall’Italia”.

Il leader della Lega Nord si è presentato davanti alla stazione accompagnato da alcune decine di leghisti, non appena saputo del blitz della polizia per un controllo di massa degli immigrati presenti in piazza Duca d’Aosta. Salvini ha mandato la sua visita in diretta Facebook, ma è anche stato contestato da 4-5 persone presenti. Fra queste, un educatore che lavora con i richiedenti asilo che è stato sbeffeggiato dai leghisti per il lavoro che fa. Il leader della Lega aveva appena finito di indicare davanti alle telecamere un gruppo di migranti seduti auspicando che “vengano identificati ed eventualmente perseguiti quei personaggetti che tutti i giorni infestano le stazioni”. “Quando finisce lo spot elettorale? Io – gli ha urlato l’educatore – vengo qui tutti i giorni a lavorare, quelle sono persone che scappano dalla guerra”. “Che lavoro fai, l’operatore dell’accoglienza? Bravo, lo fai gratis?”. “No, è il mio lavoro”, la risposta. A quel punto è partito il coro di scherno dei leghisti.

“Finalmente un blitz con elicotteri e poliziotti a cavallo. Finalmente, grazie a Dio, la polizia e i carabinieri. Di questa gente non c’e’ bisogno”. Così Salvini ha commentato con i giornalisti i controlli di massa agli immigrati. Salvini si è presentato alla Centrale a operazione non ancora conclusa per riprendere in diretta la scena e mandarla sulla sua pagina Facebook, spiegando di essere “per l’accoglienza di chi scappa dalla guerra, ma non per l’accoglienza degli spacciatori”.

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