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YOUTUBE Italiani strappano la bandiera in Thailandia, saranno espulsi

 Italiani strappano la bandiera in Thailandia, saranno espulsi

Italiani strappano la bandiera in Thailandia, saranno espulsi

BANGKOK – Condannati a qualche giorno effettivo in cella, ma almeno presto torneranno in Italia. E’ questa la sentenza ricevuta  da Tobias Gamper (20 anni) e Ian Gerstgrasser (18), i due altoatesini colti in flagrante in un video mentre strappavano e gettavano a terra cinque bandiere thailandesi durante la loro vacanza a Krabi, nel sud del Paese.

Il verdetto emesso nel pomeriggio dal tribunale provinciale di Krabi ha sanzionato i due italiani con una pena di durata non specificata (comunque inferiore ai due anni) subito sospesa con la condizionale, oltre a una multa di 4 mila baht (105 euro) e all’espulsione dal Paese. Mentre Gamper e Gerstgrasser rimangono in una cella della stazione di polizia di Krabi, l’iter di espulsione prevede la consegna alla polizia dell’Immigrazione di Bangkok e altri giorni sotto la loro custodia, prima di un rimpatrio per cui verosimilmente ci vorrà almeno una settimana.

La bravata dei due italiani, il cui video ha provocato una valanga di commenti negativi online nella patriottica Thailandia, costerà insomma ai nostri connazionali pochi giorni di detenzione: poteva andare molto peggio, dato che la legge thailandese prevede p**e fino ai due anni per il vilipendio alla bandiera.

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La vicenda è stata una fonte di angoscia per le loro famiglie, in costante contatto con la nostra ambasciata a Bangkok. E se la vicenda ha provocato intense polemiche in Thailandia, anche in Italia c’è chi non ha simpatizzato con i due giovani turisti, come alcuni consiglieri regionali della destra in Trentino-Alto Adige. E’ soprattutto una frase pronunciata nel video di scuse, ripreso durante il fermo alla stazione di polizia, ad aver attirato l’attenzione: “Nel nostro Paese la bandiera non è così importante”, aveva detto Gamper, cercando di giustificare la mancata conoscenza delle norme thailandesi.

Nelle immagini delle telecamere di sorveglianza che ha permesso l’identificazione dei due italiani, Gerstgrasser dapprima strappa quasi con noncuranza un tricolore thailandese appeso all’esterno di un negozio, poi guarda sorridendo mentre Gamper completa l’opera gettandone a terra altri quattro, per poi danneggiare due fioriere. I due hanno spiegato di essere stati “veramente, veramente ubriachi”. “Spero che questa vicenda sia per loro un ammonimento ad attuare comportamenti consoni, non soltanto all’estero ma anche a casa loro”, ha commentato il governatore altoatesino Arno Kompatscher.

In Thailandia il nazionalismo è inculcato fin dai primi anni scolastici, mentre il sistema politico e quello mediatico contribuiscono a tenere viva la fiamma patriottica tra la popolazione, e la legge di lesa maestà per offese alla monarchia colpisce decine di persone all’anno.

Il periodo storico non potrebbe inoltre essere più delicato. Da tre anni il Paese è governato da una giunta militare, ancora più sensibile sull’argomento, mentre dallo scorso ottobre è il Paese è in lutto nazionale per la morte del re Bhumibol Adulyadej. Se avessero fatto lo stesso gesto con un’effigie del venerato sovrano, la pena per Gamper e Gerstgrasser sarebbe stata molto più pesante.

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