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YOUTUBE Laura Boldrini come Berlusconi: adottate due pecorelle

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ROMA – Le ha “battezzate” Gaia e Gioia: sono le due pecorelle di due mesi che la presidente della Camera Laura Boldrini ha “adottato a distanza” ricevendo a Montecitorio le due bestiole, “scortate” da due volontarie dell’Enpa, con tanto di pettorina blu, e dalla presidente dell’Ente protezione animali Carla Rocchi. Solo una settimana fa anche Silvio Berlusconi adottò degli agnellini, ben 5. La sua foto mentre col biberon ne allatta uno ha fatto il giro del web.

Accoccolate sul tappeto dell’anticamera della presidenza della Camera, guardate da commessi in divisa e guanti bianchi, le due pecorelle (che ovviamente belavano e che sono forse i primi animali vivi ad entrare ‘ufficialmente’ nella sede parlamentare) non si trasferiranno nella casa di Boldrini (“non ho un giardino e il mio gatto, Gigi, potrebbe risentirsi”, spiega) ma resteranno nella fattoria didattica dove sono nate e vivono.

“Secondo me si candideranno in Parlamento”, dice scherzando Carla Rocchi mentre presenta le pecorelle “che si sono già adeguate al Palazzo” ad una entusiasta Boldrini, felice perché “sono state salvate dalla macellazione”. “Io mi occuperò di quello che servirà loro, ed andrò a trovarle”, promette la presidente di Montecitorio, sostenendo che “adottare un agnellino significa salvargli la vita”. Specialmente alla vigilia di Pasqua: la festa che dai tempi di Mosè ogni anno segna una “strage” di ovini per la delizia delle tavole imbandite a festa.

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