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YOUTUBE Lavoratori umiliati: costretti alla lotta tra galli a terra

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ROMA – Una società impegnata nella raccolta di fondi per alcune delle più grandi associazioni di beneficenza dell’Australia, ha costretto alcuni suoi lavoratori a “beccarsi” a vicenda in pubblico. Si tratta, scrive il Daily Mail, di una punizione per non aver ottenuto gli obbiettivi di vendita prefissati. La versione umana di una sorta di lotta tra galli è andata in scena negli uffici della Appco lo scorso venerdì pomeriggio.

Oltre a non aver raggiunto gli obbiettivi di vendita, i due uomini in ginocchio protagonisti del video choc che segue, sarebbero arrivati in ritardo ad una riunione. I due dipendenti sono in ginocchio l’uno di fronte all’altro con le mani legate dietro la schiena per punizione. Una folla  di impiegati guarda la scena incitando i due.

La Appco è stata accusata diverse volte di aver sottopagato i suoi dipendenti e di aver compiuto atti di vero e proprio bullismo. Circa 500 dipendenti hanno avviato una class action da 850mila dollari australiani. La società di marketing è stata accusata di pagare i propri dipendenti 2.50 dollari l’ora e di far vivere i propri dipendenti in alloggi angusti assegnati dalla società. La cosa più grave sono però i riti bizzarri e umilianti a cui sono stati costretti i lavoratori come leccare la biancheria intima e spegnarsi le sigarette sempre sulle parti intime.

Jacob Bywater faceva parte dello staff della società. In una delle varie cause intraprese contro la società ha raccontato che i lavoratori temevano questi rituali umilianti come i combattimenti tra galli, che spesso diventano battaglie fisiche molto forti. “L’idea è quella di essere un uccello lottando l’uno contro l’altro a terra”, ha concluso l’ex addetto della Appco.

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