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LONDRA – Un immigrato somalo illegale è finito in carcere con l’accusa di aver tentato di rapire dei bambini a Londra. Il 28enne Abdi Waise doveva essere espulso dopo aver scontato sei anni di una condanna da otto anni per lo stupro di una giovane donna, avvenuto in strada nel 2008. L’ordine di espulsione venne però bloccato nel 2013 dopo che il migrante ha perso il lavoro. Waise si trova in Gran Bretagna dall’età di dieci anni: la sua espulsione venne bloccata per motivi umanitari.

Solo tre settimane dopo l’uscita dal carcere avvenuta lo scorso gennaio, Waise ha colpito ancora cercando di sequestrare alcune ragazze e alcuni studenti che stavano andando a scuola. E’ accaduto a Hornsey a nord di Londra.

Waise ha cercato di rapire una bambina di dieci anni offrendole della cannabis. Poi ha frugato nella borsa di una studentessa dicendole di essere un agente di polizia. Il ragazzo ha desistito dopo che questa ha allertato i suoi genitori. Il somalo ha poi afferrato per il polso  un’altra studentessa, dicendole che era un ufficiale di polizia e che stava cercando sua figlia. Anche questa seconda giovane era riuscita a divincolarsi. Waise ci ha provato ancora, questa volta con due studentesse. Il 28enne finto poliziotto le ha attirate in un giardino nelle vicinanze con la scusa di perquisirle per cercare farmaci illegali. Waise è però scappato via.

Waise ha poi preso di mira un gruppo di scolari, offrendo loro 20 sterline per comprare del popper. 

Il procuratore Edward Franklin ora ha deciso di condannarlo di nuovo. “Ha cercato di usare la forza dell’intimidazione per fermare alcuni bambini ed alcune ragazze. Per fortuna tutti l’hanno fatta franca e molti di loro sono andati a scuola dove hanno riferito sia agli insegnanti sia ai genitori, quanto accaduto”.

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