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Maltempo Calabria: strada si spacca e sprofonda a Girifalco

Foto Ansa

CATANZARO – Un tratto della circonvallazione di Girifalco, in provincia di Catanzaro, è sprofondato per una frana provocata dalle abbondanti piogge di queste ore che hanno colpito la Calabria e la Sicilia. Sulla strada, al momento del cedimento,  stava transitando un’auto il cui occupante è riuscito a mettersi in salvo YouTube(qui il video ).

Nubifragi, vento forte e mareggiate. Sicilia e Calabria sono state flagellate dal maltempo per oltre 24 ore, con fiumi esondati e frane e smottamenti che hanno provocato disagi alla circolazione, la chiusura di un tratto della statale 106 e quella, per alcune ore, dell’aeroporto di Reggio Calabria.

L’episodio più grave in Sicilia. Un pensionato 67enne di Campofranco (Caltanissetta), Giovanni Mazzara, è morto nella serata di domenica dopo che l’auto sulla quale viaggiava insieme ad altre tre persone è stata travolta dal torrente Morello nella zona di Castronovo di Sicilia, sulla statale 189 Palermo-Agrigento. Le altre tre persone che erano con lui sono riuscite a mettersi in salvo. Le forti piogge cadute sulle Sicilia soprattutto nella giornata di ieri – oggi la perturbazione si è spostata sulla Calabria – hanno provocato l’esondazione del torrente Forcile che ha allagato alcune aree della zona industriale di Catania, nel ragusano e nel siracusano le strade sono state rese impraticabili dagli allagamenti che hanno interessato anche alcune abitazioni mentre numerose frane hanno interessato il messinese, interessato anche da una forte mareggiata.

Ad Enna ad essere colpito è stato il comando della Polizia municipale, dichiarato inagibile dopo il crollo di un muro. Col passare delle ore, già nella serata di ieri, l’ondata di maltempo è salita verso nord-est, interessando la Calabria dove, in alcune località, in appena 12 ore sono caduti 200 millilitri di pioggia.

A causa del vento forte e della pioggia, l’aeroporto di Reggio Calabria è stato chiuso temporaneamente nella tarda mattinata. Un volo proveniente da Roma è stato dirottato sullo scalo di Lamezia Terme. Tre famiglie, per un totale di 12 persone, sono state fatte allontanare precauzionalmente dalle loro abitazioni in alcune frazioni di Melito Porto Salvo, nel reggino, dopo che la fiumara Tuccio ha rotto un argine.

Per tutta la notte il sorvegliato speciale è stato il torrente Budello, a Gioia Tauro, in passato esondato più volte, che in poche ore ha superato due volte il limite di guardia. Smottamenti e allagamenti della sede stradale si sono verificati in varie zone della Locride, segnata dall’alluvione del novembre scorso. La statale 106 Ionica è stata chiusa a Caulonia dopo che sono state rilevate lesioni sul ponte sulla fiumara Allaro, in parte già franato nel corso dell’alluvione che colpì la zona nel novembre 2015. Fino ad oggi si viaggiava a doppio senso di circolazione su un’unica corsia.  Non è escluso che martedì si svolga un sopralluogo per verificare se i danni provocati dalla piena del torrente siano solo superficiali o abbiano interessato anche i piloni della struttura.

Risalendo lungo la Calabria, i nubifragi hanno provocato danni anche nel catanzarese dove è stato chiuso un altro tratto della statale 106, a Squillace.

Adesso desta preoccupazione la staticità di un vicino liceo, visto, tra l’altro, che lesioni sul manto stradale erano già state notate nei giorni scorsi, a dimostrazione di un movimento franoso in atto. In considerazione dello stato del meteo, il Centro funzionale multirischi dell’Arpacal ha esteso l’Avviso di Criticità rosso sino alla mezzanotte, rivedendo in “arancione” per domani, quando le previsioni indicano un miglioramento delle condizioni. Nonostante questo, alcuni sindaci – tra i quali quelli di Locri, Roccella Ionica, Siderno e Lamezia Terme – hanno deciso di tenere le scuole chiuse anche domani.

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