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YOUTUBE Manchester, il boato provocato dall’attentato: la gente urla

Manchester, boato di urla subito dopo l'attentato

Manchester, boato di urla subito dopo l’attentato

MANCHSTER – La deflagrazione al foyer della Manchester Arena, avvenuta durante il concerto di Ariana Grande, ha provocato 22 morti e 59 feriti. Alcuni testimoni hanno riferito di una bomba “piena di chiodi”: il personale di soccorso avrebbe curato sul posto delle ferite compatibili con questo tipo di ordigno. Al momento dell’esplosione, gli spettatori presenti – tutti giovani e giovanissimi – si sono riversati fuori dal palazzetto, in preda al panico. Nel video Vista che segue, si sente in lontananza il boato di urla che cresce subito dopo l’attentato.

Il kamikaze si è fatto esplodere e tra le vittime ci sono anche dei bambini.

E’ il peggiore attacco terroristico su suolo britannico dal 7 luglio del 2005 quando a Londra quattro bombe piazzate da Al Qaeda su mezzi del trasporto pubblico uccisero 56 persone, compresi i quattro kamikaze, e ne ferirono 700. Da Bruxelles al Bataclan: i precedenti attentati

Il quotidiano locale Manchester Evening News riporta i nomi di alcuni giovani che mancano all’appello: Chloe Rutherford (17 anni), Liam Curry (19 anni), Martyn Hett (29 anni); le scozzesi Laura MacIntyre ed Eilidh MacLeod, Courtney Boyle e Philip Tron; Olivia Campbell (15 anni).

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