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YOUTUBE Maradona critica Messi, ma il microfono è acceso…

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ROMA – Gaffe di Diego Armando Maradona che dimentica il microfono aperto e dice a Pelé: Messi? Non ha personalità”. In attesa dell’inizio di Euro 2016, a Parigi è scoppiata la pace fra Pelè e Diego Armando Maradona. A sancirla sono state le parole dell’argentino che poi ha abbracciato O Rei, con il quale ha partecipato oggi al Palais Royal di Parigi a una manifestazione organizzata da uno sponsor a margine degli Europei.

“Siamo felici di vedere che Pelè sta bene – ha detto Maradona -, e che si trovi a suo agio con noi. Ora spero di poter stare sempre insieme a lui, basta con le critiche“. Il brasiliano tricampione del mondo, che camminava con l’aiuto di un bastone, ha risposto così: “sono d’accordo con Maradona, siamo qui per lavorare per la pace e per il bene del calcio”. “Non è questione di essere amici o meno – ha replicato Maradona -, il punto è che bisogna essere rispettosi. E io rispetto molto Pelè per ciò che ha fatto nel calcio. Io qui vedo gente come Bebeto, Materazzi e Crespo e noto che si sentono orgogliosi per il fatto che Pelè li stia seguendo mentre giocano. E’ un piacere di cui sentivamo il bisogno”.

Dopo essersi stretti la mano, i due “giocatori del ventesimo secolo” si sono seduti per fare da allenatori in quello che è stato definito “Il match della pace” che ha opposto, in una sfida di calcio a cinque, due team composti da altri campioni del passato. Quello guidato da Pelè schierava Dida, Ferdinand, Hierro, Bebeto e Crespo, mentre l’equipe di Maradona era formata dal suo ex compagno nel Napoli Ciro Ferrara e da Peruzzi, Materazzi, Seedorf e Trezeguet. E’ finita 8-8, con Maradona che non ha resistito al richiamo del pallone e si è mandato in campo nei minuti finali della partita, segnando un gol su rigore. Ad incitare l’ex ‘Pibe de Oro’ c’era un gruppo di persone vestite con maglie del Napoli, mentre altre, di nazionalità francese, hanno mostrato cartelli con scritte di contestazione nei confronti dell’Uefa.

Pelè ha anche trovato il tempo di rispondere a chi gli ha chiesto di fare un paragone fra il 7-1 con cui la notte scorsa ha travolto Haiti in Coppa America e la semifinale mondiale di due anni in cui la Selecao venne umiliata dalla Germania. “Ci ho scherzato sopra e ho detto che Dunga ha cominciato bene – ha sottolineato – ma è stato tutto troppo facile. Quanto a ciò che successe con la Germania, dobbiamo dimenticare quel 7-1, perchè sono cose che nel calcio possono succedere. Certo ancora oggi nessuno sa spiegare cosa sia successo”.


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