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YOUTUBE Michael Jackson, donna denuncia: “Così abusò di me da bambina”

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LOS ANGELES –  Sono passati sette anni dalla morte di Michael Jackson, ma nuovi documenti riportano a galla le accuse di pedofilia. E’ il turno di una donna che sostiene di aver subito abusi dalla pop star quando aveva 12 anni e che, in cambio del silenzio, è stato pagata 900mila dollari.

La donna, che ha presentato la denuncia come “Jane Doe”, ha una serie di bigliettini che, sostiene, le inviò il cantante dopo “aver abusato sess***mente” di lei. Nella corrispondenza, scritta con calligrafia infantile, Jackon le direbbe che la ama e che è “pazzo” di lei. Ogni biglietto è firmato come Michael o “MJ”.

In uno si legge:”L’immagine per San Valentino era così dolce e originale. Ti amo talmente tanto, mi sto innamorando sempre di più. Sono pazzo di te. Con tutto l’amore da Michael, Monopoly King” (Re del Monopoli). In un altro, Jackson avrebbe scritto quanto gli piaceva parlare con la ragazzina, aggiungendo “non puoi giocare a Monopoli”. “Ma io ti amo e mi manchi molto. Con tutto il mio amore, Michael”.

In un biglietto, implora la presunta vittima di andare a trovarlo: “Ti prego vieni. Tuo padre e tua madre sono piacevoli. Ciao. Ti amo moooolto. M.J.”.

La donna, ora ha 40 anni, sostiene che iniziò ad abusare di lei nel 1986, anno in cui lei e sua madre visitarono, come turiste, la casa di Hayvenhurst a Encino, in California. Racconta che il cantante, riporta TMZ, le invitò in casa per vedere la “zona dei dolci”. Una volta lì, avrebbe carezzato i geni**li, baciata sulla bocca, il corpo e abusato di lei.

La presunta vittima sostiene che l’abuso è continuato fino ai 15 anni, momento in cui Jackson le inviò il prezzo del silenzio. Una prima tranche di 2.500 dollari, poi nel 1993 arrivò un assegno di 600.000 dollari: in tre anni, dal 1993 al 1996 ha ricevuto 900.000 dollari, stando alle copie degli assegni.

Ora, “Jane Doe” ha citato il giudizio il cantante per stress emotivo, negligenza e altri danni.
I suoi avvocati affermano che gli assegni sono la prova che è stata pagata per tacere.

“Jane Doe”, è la prima donna ad accusare Jackson di violenza se**uale e nel 1986, epoca dell’incontro, era descritta come un maschiaccio. “Sembrava un ragazzo, così non sappiamo se inizialmente lui l’avesse ritenuta tale”, afferma il suo avvocato Vince Finaldi, ad ABC 7 News.

La donna è una delle tante supposte vittime che affermano di aver subito abusi ses**ali da parte del cantante. Il Re del Pop pare abbia sborsato a ben 20 adolescenti quasi 200 milioni dollari, secondo gli avvocati di due accusatori. La sola causa di Jordan Chandler sembra gli sia costata 40 milioni di dollari, riporta il New York Post.

Il coreografo australiano Wade Robson e James Safechuck hanno sostenuto di essere stati vittime di abusi da parte di Jackson quando erano bambini.  Le rivendicazioni di molestie su minori da parte del coreografo sono state però respinte da un giudice di Los Angeles: ha aspettato troppo tempo prima di rivolgersi a un tribunale.  Ma il coreografo ha continuato la sua crociata contro la MJJ Productions e la MJJ Ventures.

Robson, che per primo ha incontrato Jackson quando aveva cinque anni, ha recentemente presentato una nuova denuncia alle due compagnie, affermando che Jackson ha effettuato la più sofisticata operazione di abusi se***ali su minori “che il mondo abbia mai visto” e sostiene che l‘abuso andò avanti per sette anni: dai baci alla francese alla penetrazione.

Quando Robson iniziò a mostrare i primi segni della pubertà, il cantante perse interesse ses***le nei suoi confronti e afferma che l’assistente Norma Staikos era la “ruffiana” dell’operazione. Fu la Staikos a contattare la madre di Robson, all’epoca aveva sette anni, che con la famiglia si recò a Disneyland per una performance con la sua compagnia di danza, secondo la denuncia.

Finaldi ha dichiarato al New York Daily News che Robson non era l’unico bambino di Jackson, Staikos e le aziende li attiravano a Neverland Ranch, “una trappola ben orchestrata”. Le aziende, sostiene l’avvocato “hanno violato il dovere di adottare misure di protezioni adeguate per proteggere i minori”.

Robson, quando fu chiamato a testimoniare nel processo per molestie nel 2005, in un primo momento negò di aver subito abusi dal re del pop. Jackson fu accusato di aver abusato ses****mente di Gavin Arvizo, un 13enne sopravvissuto al cancro.

Blanca Francia, l’ex governante di Jackson, nel corso dello stesso processo, testimoniò di aver visto il piccolo Robson e Jackson mentre, insieme, facevano una doccia. Jackson fu assolto da tutti i 14 capi d’accusa.  Le autorità erano convinti che avesse abusato dei nipoti ma che, attraverso regali e minacce, li avesse messi a tacere, affermano alcune fonti. Due dei nipoti del cantante e un altro parente, quando Jackson nel 2004 e 2005 fu indagato per molestie su minori, furono interrogati dagli investigatori di Santa Barbara County, secondo un articolo del New York Post. Per far tacere uno dei ragazzi, afferma un detective, Jackson gli comprò un’auto nuova ma il nipote non era disposto “a parlare male” di suo zio.


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