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YOUTUBE Michele Scarponi si allenava col pappagallo Frankje sulla spalla

Michele Scarponi si allenava col pappagallo Frankje sulla spalla

Michele Scarponi col pappagallo Frankje sulla spalla (foto Facebook)

ANCONA – Il vincitore del Giro d’Italia di ciclismo Michele Scarponi è morto mentre si allenava a Filottrano in provincia di Ancona, il suo paese natale. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale 362, in via dell’Industria, all’altezza di un incrocio, quando un furgone non ha rispettato la precedenza centrando in pieno il campione. L’Agenzia Vista, in suo ricordo ha postato un video che mostra Michele che si allena con un pappagallo sulla spalla. Si tratta di Frankje, un pappagallo femmina che viveva in uno stato di semilibertà.

Dopo aver fatto colazione al bar col proprietario, Frankje trascorreva la giornata ad attendere Scarponi in un distributore di benzina diventando una sorta di attrazione locale. Nel corso degli anni il pappagallo aveva cominciato a seguire Scarponi in allenamento, volando al suo fianco anche per venti chilometri e posandosi di tanto in tanto sulla sua schiena per riposare. Anche domenica, il giorno dell’incidente, Frankje si è posato sul luogo in cui è avvenuta la tragedia, davanti a tifosi e cittadini che ricordavano il ciclista.

Michele Scarponi aveva vinto il Giro d’Italia 2011. Il 37enne, soprannominato “l’aquila di Filottrano”, era tornato nella sua cittadina natale proprio venerdì sera per potersi allenare.

Scarponi era diventato professionista dal 2002 e si era affermato come un fortissimo scalatore. Gareggiava per l’Astana, con cui si preparava ad affrontare il prossimo Giro d’Italia in cui sarebbe stato il capitano del team kazako, dopo l’infortunio di Fabio Aru che non parteciperà alla corsa rosa. Il 17 aprile aveva anche vinto la prima tappa del Tour of Alps, l’ex giro del Trentino, competizione che aveva vinto nel 2011.

Nel 2011 aveva vinto il Giro dopo la squalifica di Alberto Contador per doping. Oltre al Giro, cui aveva partecipato 11 volte, Scarponi vantava 25 successi da professionista. Lo scorso anno era stato un gregario fondamentale per il successo di Alberto Nibali al Giro.

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