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YOUTUBE Siria, i missili Tomahawk Usa: VIDEO del lancio del dipartimento della difesa

YOUTUBE Missili Tomahawk Usa in Siria: VIDEO del lancio del dipartimento della difesa

YOUTUBE Missili Tomahawk Usa in Siria: VIDEO del lancio del dipartimento della difesa

DAMASCO – Il dipartimento della difesa Usa ha rilasciato il video con i primi lanci di missili Tomahawk in Siria: gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco missilistico in Siria su ordine del presidente Donald Trump, in risposta ai raid con armi chimiche del 4 aprile scorso attribuiti al regime di Assad. Sono 59 i missili Tomahawk lanciati da due cacciatorpediniere Usa nel Mediterraneo orientale, ed hanno colpito alle 20.45 ora di Washington – le 3.45 del mattino a Damasco – la base aerea di Shayrat, nel centro del Paese: la stessa da cui secondo fonti di intelligence sarebbero partiti i jet che martedi’ hanno scaricato agenti chimici sulla provincia di Idlib, fatali per oltre 70 persone tra cui almeno 30 bambini.

I missili sono stati lanciati da due cacciatorpediniere della Marina – l’USS Ross e USS Porter – nel Mediterraneo orientale. Hanno colpito una base aerea chiamata Shayrat nella provincia di Homs, che è il sito da cui si crede siano decollati gli aerei che hanno condotto l’attacco chimico in Idlib. Gli obiettivi degli americani sono difese aeree, aerei, hangar e depositi di carburante.

La tv di Stato siriana ha detto che un attacco missilistico statunitense ha colpito un certo numero di obiettivi militari all’interno del paese, chiamando l’attacco una “aggressione”.

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I funzionari degli Stati Uniti hanno detto che i russi, che mantengono forze significative in Siria, sono stati avvisati. C’è una zona militare russa vicina alla base che è stato colpita, ma gli Stati Uniti hanno preso precauzioni per non colpire quella zona, secondo quanto ha detto il Capitano della Marina Jeff Davis.

Le immagini di quella ennesima sofferenza sono tornate in poche ore ad acuire la lunga crisi siriana, sono arrivate al presidente Trump determinando prima un cambiamento di tono del commander in chief, fino alla decisione di agire presa nella giornata di giovedi’ stando ai suoi piu’ stretti collaboratori. Perche’ “nessun bambino dovrebbe soffrire” come hanno sofferto quelli siriani, ha detto il presidente americano parlando brevemente alla nazione solo dopo l’attacco, da Mar-a-lago in Florida, poco dopo aver accolto il presidente cinese Xi Jinping.

“Oggi ho ordinato un attacco militare mirato contro la base in Siria da cui e’ stato lanciato l’attacco chimico – ha detto il presidente Usa -. E’ nel vitale interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti evitare e impedire l’uso di letali armi chimiche”. Poi un appello al mondo, ai “paesi civilizzati”, affinche’ si uniscano agli Usa per ”mettere fine al massacro e al bagno di sangue” in Siria. E l’affondo per gli “anni di tentativi falliti nel cambiare il comportamento di Assad. E’ il consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster a confermare poi che l’escalation per il commander in chief era stata innescata proprio dall’attacco di martedi’ scorso, in risposta del quale gli erano state presentate tre opzioni: Trump ha dapprima indicato di focalizzarsi su due di queste, ha poi preso la sua decisione finale nella giornata di ieri. Quindi l’azione e senza preavviso pubblico.

Il Pentagono assicura che alcuni paesi erano stati avvertiti, anche la Russia attraverso i regolari canali militari. Anche il personale russo presente presso la base colpita – stando a quanto emerge – era stato avvertito, con lo scopo di evitare vittime collaterali. Pero’ gli Stati Uniti hanno agito da soli. E alla Russia hanno lanciato un messaggio forte. A scandirlo ci ha pensato il segretario di Stato americano Rex Tillerson

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