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YOUTUBE Nave militare Usa: colpi di avvertimento a unità Iran

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TEHERAN – Momenti di tensione nel Golfo Persico: giovedì 25 agosto una nave dei Pasdaran iraniani si è avvicinata troppo ad un‘unità navale americana, che ha quindi sparato tre colpi di avvertimento.

E non è stato l’unico episodio simile. Anche altre due navi, una di pattugliamento americana e una del Kuwait, erano state avvicinate da quella iraniana. Quest’ultima si sarebbe avvicinata fino a 200 yard (188 metri circa) quando la nave americana Uss Squall ha lanciato razzi luminosi e cercato di contattare via radio gli iraniani. Poi, nel rispetto delle procedure navali, ha quando i tre colpi di avvertimento sono stati sparati.

Nei giorni scorsi per la prima volta gli Stati Uniti hanno legato il pagamento di 400 milioni di dollari all’Iran alla liberazione degli ostaggi americani, sostenendo però che non si è trattato di un riscatto bensì del pagamento della prima tranche di un accordo per una mancata fornitura militare risalente ai tempi dell’ultimo Scià.

Il portavoce del dipartimento di Stato, John Kirby, ha ribadito la linea dell’amministrazione che i negoziati per restituire i soldi a Teheran sono stati condotti separatamente dai colloqui per liberare i prigionieri, ma ha ammesso che gli Stati Uniti hanno trattenuto il pagamento fino a quando gli ostaggi non avessero lasciato il Paese.

“Temevamo che l’Iran potesse tirarsi indietro nel rilascio dei prigionieri”, ha detto Kirby, evocando i ritardi e la reciproca sfiducia che hanno interrotto le relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Entrambi gli eventi si sono verificati il 17 gennaio scorso, alimentando i sospetti dei repubblicani e le accuse del loro candidato alla Casa Bianca, Donald Trump, di uno scambio che ha minato la durevole opposizione degli Usa al pagamento di riscatti.

 

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