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YOUTUBE Navi da guerra nel Mediterraneo: prima i russi, poi i turchi. Dopo raid Usa in Siria…

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ISTANBUL – Almeno tre navi da guerra, la prima delle quali battente bandiera turca, attraversano il Bosforo dopo il recente passaggio della fregata russa Ammiraglio Grigorovich RFS-494 che adesso incrocia nel Mediterraneo. Turchia e Russia sono su posizioni diametralmente opposte per quanto riguarda l’attacco americano in Siria. La Russia ha condannato pubblicamente (anche se avvisata in anticipo) il lancio di missili voluto da Trump sulla base siriana da cui si erano levati gli aerei per il raid chimico di Assad. La Turchia invece ha confermato fedeltà all’alleato americano. E ora la contesa si potrebbe spostare nelle acque del Mediterraneo.

La Turchia aveva giudicato “positivo” l’attacco Usa in Siria parlando di “importante e significativo sviluppo”. Lo ha detto il vice Primo Ministro Numan Kurtulmus in una diretta tv sottolineando che “è indispensabile che il regime di Assad sia punito dalla comunità internazionale”. “Vediamo gli attacchi come positivi, ma crediamo che questo dovrebbe essere completato”, fermando “il barbaro regime di Assad”, ha aggiunto Kurtulmus.

Già la sera prima del lancio dei missili, commentando l’ipotesi di un attacco americano in Siria, il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva espresso il sostegno di Ankara: “Siamo pronti a fare la nostra parte”.

A poche ore dall’attacco americano una nave da guerra russa – la Admiral Grigorovich RFS-494 – è entrata nel Mediterraneo e si starebbe dirigendo verso i due cacciatorpedinieri americani che hanno lanciato l’attacco in Siria nella notte tra giovedì e venerdì 7 aprile. Lo riporta Fox News.

Fonti miltari anticipavano già da prima che la fregata russa Admiral Grigorovich RFS-494 sarebbe entrata nel Mediterraneo per dirigersi alla base siriana di Tartus. La Tass (l’agenzia di stampo ufficiale russa) parla di un “viaggio di routine“. La permanenza della nave russa al largo delle coste siriane dipenderà dalla situazione, secondo la fonte, ma “in ogni modo durerà più di un mese”.

“Attaccando una base aerea siriana, gli Stati Uniti sono arrivati “ad un passo dallo scontro con la Russia” aveva scritto il premier russo Dmitri Medvedev su Facebook.

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