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YOUTUBE Noeleen Green ordina piercing su Amazon ma riceve…

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BIRMINGHAM – Noeleen Green aveva ordinato un piercing via Amazon. Ma quando ha ricevuto il pacco, la ragazza di Nottingham, ha avuto una brutta sorpresa: al posto dell’oggetto che desiderava, le è arrivato un sex toy.

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Pare inoltre che il gioco erotico sia particolarmente estremo, tanto che Noeleen lo ha paragonato quasi a un’arma. Così, come riporta il Daily Mail, ha deciso di denunciare quanto accaduto sui social scrivendo una nota anche ad Amazon. La ragazza ha accusato l’azienda di essere poco attenta sostenendo che questo errore l’avrebbe anche potuta mettere in difficoltà con la sua famiglia, visto che il sex toy poteva essere preso dai suoi figli.

“Posso solo immaginare quanto sei depressa, Noeleen”, ha replicato l’azienda, “Siamo qui per aiutarti e vogliamo andare a fondo nella questione. Hai ordinato il piercing da un rivenditore sul nostro sito? Se è così saremo felici di aiutarti”, la risposta ironica non è piaciuta alla donna che ha annunciato che non comprerà mai più da Amazon.

Intanto Google sfida Amazon e porta l’assistente vocale in salotto. Alla conferenza degli sviluppatori in corso a Mountain View, l’azienda ha lanciato ‘Home’, il nome era stato già anticipato dal New York Times: non ha tasti, si controlla con la voce e ha tante funzionalità come l’interazione con le luci, l’attivazione della musica in casa, dei programmi tv e l’integrazione del motore di ricerca. Sarà disponile a fine anno.

Google Home è un dispositivo simile ad un cilindro al quale gli utenti potranno rivolgere domande, fare richieste, avere informazioni o portare a termine commissioni. E’ anche un altoparlante con cui riprodurre la musica preferita, ma servirà soprattutto per “interrogare Google” e per portare a termine attività quotidiane, dall’acquisto di biglietti alle liste della spesa, dalla sveglia alla prenotazione di un’auto, dalle informazioni sul volo alla prenotazione del ristorante.

Home si basa su Google Assistant, nuova piattaforma software annunciata dal Ceo di Big G, Sundar Pichai. “A Google si potranno chiedere domande complesse e Google sarà in grado di capire cosa volete e terrà conto del contesto per le domande successive”, ha detto Pichai davanti a una platea di 7 mila persone all’Anfiteatro Shoreline di Mountain View e a coloro che seguono in streaming, “un milione solo dalla Cina”. Google Assistant sarà onnipresente: sarà integrato negli smartphone, negli smartwatch, nelle auto, e anche nei salotti. Con Home. Pichai ha anche sottolineato i progressi di Google nel campo del riconoscimento vocale e per immagini e snocciolato numeri: un quinto delle ricerche negli Usa sono fatte a voce dagli utenti. Mentre la metà delle ricerche avviene dal telefonino.


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