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YOUTUBE Poletti, Lega Nord chiede le dimissioni. “Pallone gonfiato”

YOUTUBE Poletti, Lega Nord chiede le dimissioni. "Pallone gonfiato"

Poletti, Lega Nord chiede le dimissioni. “Pallone gonfiato”

ROMA – La Lega Nord al Senato protesta contro Giuliano Poletti, il ministro del Lavoro che lunedì 27 marzo si è reso protagonista di un’ennesima gaffe, dicendo che si trova più lavoro “giocando a calcetto che inviando curriculum”. Armati di cartelli con scritto “Poletti chieda scusa” i senatori della Lega hanno inscenato una protesta nell’Aula di Palazzo Madama contro il ministro. Il capogruppo, Gian Marco Centinaio, ha anche esibito una palla di gomma blu da “consegnare al ministro del Lavoro”.

Come si vede nel video dell‘Agenzia Vista, la Lega ha poi chiesto le dimissioni di Poletti, apostrofandolo “pallone gonfiato” e invitandolo ad “andare lui a giocare a calcetto, non i nostri giovani”. Concetto sottolineato da numerosi i cartelli.

“Chiedo le dimissioni del ministro Poletti alla luce delle sue dichiarazioni di ieri, confermate oggi, rivolte ai giovani italiani, invitandoli ad andare a giocare a calcetto anziché inviare curricula per trovare lavoro. Poletti è lo stesso ministro che aveva umiliato i giovani italiani emigrati per andare a lavorare all’estero, dicendo che “certe persone è meglio non averle tra i piedi”. Sembra proprio che non abbia voglia di restare al suo posto!”, ha detto Centinaio, che poi ha mostrato un pallone blu, regalo per Poletti:  “Gliene regaliamo uno, per non essere un pallone gonfiato davanti agli italiani” ha concluso il leghista, mentre altri senatori del gruppo esibivano le scritte: “Ministro, chiedi scusa!”.Lavoro, Poletti non si pente: “Calcetto metafora della relazione sociale”

Martedì mattina il ministro aveva tentato di spiegare l’uscita di ieri: “Il calcetto è una metafora della relazione sociale“, ha detto a margine di un evento all’università Luiss. “Mi hanno criticato? E’ una stupidaggine sintetizzare in una riga due ore di dialogo con i ragazzi, ha aggiunto il ministro. Questo è il senso delle cose, che io credo sia profondamente vero: vale molto il sapere e vale molto l’essere. Vale molto studiare, imparare e conoscere e vale altrettanto avere una buona relazione con la collettività. Il calcetto, se volete, è la metafora della relazione sociale”.

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