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YOUTUBE Raggi-Bindi, surreale dialogo sulle bottigliette d’acqua

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ROMA – Virginia Raggi e Rosy Bindi siedono fianco a fianco e si prestano alle foto di rito: la sindaca di Roma è stata nuovamente ascoltata in Commissione Antimafia, presieduta da Rosy Bindi. A un certo punto, a sorpresa, la Raggi incalza la Bindi su un argomento: l’acqua. “A quando le brocche d’acqua invece delle bottigliette?”. Il ragionamento surreale, davanti alla presidente della Commissione Antimafia, vorrebbe essere eco-friendly: suggerire al Parlamento l’utilizzo di acqua del rubinetto invece dell’acqua in bottiglia, perché, si sa, le bottiglie inquinano.

La Bindi è basita, la conversazione surreale, e infatti balbetta un: “Ma con tutti i problemi…”. Già, con tutti i problemi del Parlamento, di Roma, ma anche con tutti i problemi che la sindaca sta avendo, a cominciare dalla sua assessora all’ambiente indagata per reati ambientali, come le sarà venuto in mente di preoccuparsi delle bottigliette d’acqua? Che inquinano, sia chiaro, ma vengono anche riciclate. Senza contare che in un posto come il Parlamento della Repubblica è ovvio e persino auspicabile che girino bottigliette sigillate, più sicure, rispetto alla normale acqua di fonte. A Bindi è mancata la prontezza di ribattere: ma perché al Comune siete già attrezzati con le bottigliette?

Non sfuggirà poi che l’appassionante quesito Raggi l’ha posto in favore di telecamera, certa di essere ripresa nella sua impresa da “provocatrice della casta”, probabilmente decisa a riprendesi dopo la gaffe del “complotto dei frigo” a Roma. E tra il frigo e le bottigliette, non si sa cosa sia meglio.


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