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YOUTUBE Ramadan, cosa significa mese di digiuno per Islam

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IL CAIRO – Inizia oggi, martedì 7 giugno, il Ramadan, nono e più sacro mese del calendario lunare islamico: in questo mese, infatti, secondo la religione musulmana il Corano venne rivelato a Maometto. 

Per circa un mese (quest’anno finirà il 5 luglio) i musulmani osservanti sono tenuti a digiunare dall’alba al tramonto: è quanto prevede uno dei cinque precetti dell’Islam. Si possono astenere dal digiuno solo gli anziani, i malati cronici, i bambini, le donne incinte. Sono temporaneamente esentati anche coloro che sono in viaggio e le donne durante il ciclo mestruale.

Per i fedeli islamici si tratta di un mese di purificazione, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina. Non si tratta, infatti, solo di astenersi dal cibo, ma anche da ogni tipo di bevanda, dal fumo e dai rapporti sessuali. Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d’acqua. Poi segue il pasto serale, chiamato iftar, che può diventare un vero e proprio banchetto. 

I CINQUE PILASTRI DELL’ISLAM – Il digiuno durante il Ramadan (sawn) è uno dei cinque pilastri o doversi dell’Islam. Gli altri sono la professione di fede (kalima), la recita quotidiana delle cinque preghiere (salat), l’elargizione delle elemosine (zakat) e, almeno una volta nella vita, il pellegrinaggio (hagg) alla Mecca, in Arabia Saudita. Chi non osserva questi precetti in alcune comunità rigidamente osservanti può essere imputato di apostasia.

IL NOME RAMADAN – In origine la parola, in arabo, significava “mese caldo”, o mese torrido”, per il fatto che anticamente era un mese estivo. Sicuramente il mese del Ramadan ha un’origine pre-islamica legata alle attività della comunità.

 


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