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YOUTUBE Rio 2016, D’Agostino e Hamblin, fair play alle Olimpiadi

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RIO DE JANEIRO – Olimpiadi di Rio 2016 all’insegna del fair play femminile. Dopo la partita di beach volley tra le4 tedesche in bikini e le egiziane in burkini (mentre un judoka egiziano è stato squalificato per essersi rifiutato di stringere la mano al collega israeliano), nella gara di 5mila metri femminile il bell’esempio l’hanno dato l’atleta americana Abbey D’Agostino e la neozelandese Nikki Hamblin. 

Durante la gara del 16 agosto la podista neozelandese è stata involontariamente urtata e buttata a terra dalla collega americana. A quel punto D’Agostino si è fermata e ha dato la mano a Hamblin per aiutarla a rialzarsi.

Poco dopo, però, l’atleta americana si è dovuta arrendere al male alle ginocchia e si è accasciata a terra. Ma la neozelandese l’ha attesa e, quando la collega è crollata, ha provato a soccorrerla.

Al termine della batteria la D’Agostino è stata portata via dai soccorritori su una sedia a rotelle, ma non prima di aver ringraziato e abbracciato la Hamblin.

“Questa ragazza è lo spirito olimpico fatto persona”, ha detto l’atleta neozelandese poco dopo. “Non dimenticherò mai questo momento. Ognuna di noi vuole vincere. Ma in gioco stavolta c’era molto di più di una medaglia”. La giuria ha deciso di riammettere entrambe ai Giochi.

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