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YOUTUBE San Pietroburgo, i feriti a terra dopo l’esplosione

YOUTUBE San Pietroburgo, i feriti a terra in metro dopo l'esplosione

San Pietroburgo, i feriti a terra in metro dopo l’esplosione

SAN PIETROBURGO – Feriti in terra, gente coperta di sangue, una ragazza che grida “ci sono anche dei bambini!”. Una paura contenuta ma dolorosa ha preso i passeggeri della metropolitana di San Pietroburgo lunedì mattina, quando, intorno alle 14:30 ora locale, una esplosione ha sventrato uno dei vagoni del treno che arrivava da che arrivava a Teknologhiceskij Institut da Piazza Sennaja.

L’esplosione, provocata da tre etti di tritolo e frammenti di proiettili, ha fatto almeno dieci morti e decine di feriti. Tra loro anche molti bambini.

Molti i passeggeri che hanno tentato di aiutare i feriti rimasti intrappolati nel convoglio, mentre i passeggeri arrivati con il treno in senso contrario hanno guardato inorriditi ma senza grida o scene di panico.

La Russia, del resto, ha alle spalle una lunga storia di attentati, commessi soprattutto dai separatisti ceceni. Tra i più noti ci sono quelli al teatro Dubrovka di Mosca e alla scuola elementare di Beslan, ma anche alla metropolitana della capitale. E’ però la prima volta che i terroristi prendono di mira San Pietroburgo. Non è la capitale, ma è la città natale di Vladimir Putin e di Dmitri Medvedev, e proprio Putin si trova lì oggi. Un segnale chiarissimo al Cremlino.
(Foto da Twitter)

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