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YOUTUBE Simone Zaza sbaglia il rigore dopo una rincorsa infinita

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PARIGI – I rigori di Simone Zaza e Graziano Pellé contro la Germania sono stati imbarazzanti. Brutta figura per Graziano Pellè che, poco prima di calciare, aveva mimato anche il gesto del cucchiaio a Neuer. Brutta figura anche per Simone Zaza. L’attaccante della Juventus ha calciato in curva, dopo una rincorsa a passi corti oggettivamente improponibile.

Antonio Conte comunque resta orgoglioso dei suoi ragazzi: “Io sono orgoglioso di questi ragazzi. Hanno dimostrato di amare la maglia, di aver dato tutto: usciamo senza alcun rimpianto. Perché l’impegno è stato il massimo. Lo ripeto: sono orgoglioso di questa Italia”.

L’eliminazione ai rigori contro la Germania in questo quarto di finale brucia. Eccome se brucia. Conte sottolinea nuovamente il concetto del gruppo parlando ancora dei suoi calciatori. “I ragazzi – è l’analisi del commissario tecnico azzurro – hanno dato tutto quello che avevano contro una squadra fortissima come la Germania. Essere stati battuti ai rigori da questa Germania dispiace. Perché potevamo andare avanti noi”.

Nelle parole di Conte c’è lo spazio per l’orgoglio, ma non per i rimpianti. “In questo mese e mezzo abbiamo formato una squadra che ha reso orgogliosa l’Italia. La squadra campione del mondo che cambia sistema per cercare di mettere in contrapposizione a quella che tanti hanno definito una piccola: aver avuto la possibilità di eliminare questa Germania ci deve rendere orgogliosi. Torniamo a casa ma i ragazzi meritavano di continuare. Se di rimpianti possiamo parlare, l’unico di questo Europeo è solo quello di questi calci di rigori. Per il resto nulla: nessun rimpianto. Questi ragazzi hanno dimostrato veramente tutto, hanno dato veramente tutto quello che avevano”. L’uscita dell’Italia dall’Europeo coincide con la fine del biennio azzurro di Antonio Conte. Gli chiedono di tracciare un bilancio, lui risponde così: “I bilanci a me non piace farli, li fanno gli altri: a me interessa aver fatto un’esperienza incredibile con questi ragazzi ed essere rispettati e temuti da tutti. Un addio dalla Nazionale? Questo è un arrivederci. La strada è ben tracciata, lascio un’eredità importante, una piccola macchina da guerra”.


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