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YOUTUBE Terremoto: Basilica Norcia, cornicione crolla in diretta tv

Teremoto: Basilica Norcia, cornicione crolla in diretta tv

Teremoto: Basilica Norcia, cornicione crolla in diretta tv

NORCIA – L’inviato di Tv2000 Daniele Morini sta parlando in diretta da Norcia. Dietro di lui, una parte del cornicione della basilica di San Benedetto si stacca per via di una delle tante scosse che, domenica mattina hanno colpito la cittadina umbra.  Il vigile del fuoco che in quel momento veniva intervistato, invita il giornalista ad allontanarsi.

“Noi vogliamo rimanere qua, non vogliamo essere deportati, rimarremo a dormire nelle macchine e nelle roulotte sperando che di poter andare a riprenderci un po’ di vestiti e generi di prima necessità quando riaprirà la zona rossa. Ma da qui non ci muoviamo”. A parlare è Francesca D’Abbraccio, titolare di un ristorante di Norcia, la ‘capitale’ dei salumi del centro Italia. “Io ho un ristorante pieno di roba da mangiare ma non ci fanno entrare nella zona rossa, ad eccezione se non per prendere farmaci di prima necessità e così – racconta dopo una lunga e gelida notte in auto – siamo qua senza neanche lo spazzolino da denti, ma noi non ce ne andiamo”.

Francesca D’Abbraccio lamenta anche il mancato intervento dopo il terremoto del 24 agosto: “Sono due mesi che chiediamo di puntellare degli edifici e non hanno fatto niente, tanto che una chiesa mi è crollata sulla casa distruggendola, hanno pensato solo a portare via le cose più belle che non vedremo più”.

Meno polemico ma altrettanto risoluto a rimanere Giuseppe Tuccini, magazziniere di un caseificio. “Ci hanno chiesto di andar via con i pullman, ma io non voglio e non posso perche’, nonostante il terremoto, l’azienda dove lavoro continua ad andare avanti come può. Io sono nato qui e voglio continuare a vivere qui”. E guardando al futuro, mentre le televisioni di tutto il mondo puntano gli obiettivi sulla città di San Benedetto, Tuccini dice che non riesce “a immaginare il futuro”.

“Non so che pensare perché la vita non tornerà come prima, almeno per i prossimi dieci anni”. In effetti le difficoltà sono tante ma, per quanto riguarda il cibo, i volontari della protezione civile rassicurano che ci sara’ da mangiare per tutti “quanto meno un piatto di pasta non mancherà per nessuno, state tranquilli”, dice sorridendo uno dei tanti volontari impegnati ad aiutare il popolo di Norcia.

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