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YOUTUBE Terremoto Centro Italia: Pescara del Tronto rasa al suolo

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ASCOLI PICENO – Muri franati, case crollate, automobili accartocciate e coperte da massi. E di sfondo il lamento di una donna: “Casa mia non c’è più”. E’ Pescara del Tronto, piccolo paese delle Marche raso al suolo dalla scossa di terremoto del 24 agosto. Centotrenta anime all’incirca, frazione del Comune di Arquata del Tronto, provincia di Ascoli Piceno. E’ forse questo il Comune più colpito dalla scossa, insieme ad Amatrice, borgo del Lazio.

Qui si contano parecchie vittime, una decina secondo un primo bilancio. Nelle Marche il sisma ha provocato crolli “a macchia di leopardo” in tre province: Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Lo rende noto la Sala operativa unificata della Protezione civile, che raccoglie i dati dai Centri operativi comunali e delle Sale provinciali, tutti attivati. I danni maggiori si registrano ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto (Ascoli), e ad Amandola (Fermo), dove è caduto un cornicione dell’ospedale Mogliano e Gualdo (Macerata).

La scossa è stata avvertita chiaramente, conferma il centralino dei vigili del fuoco, anche in tutta Roma, non solo nei piani alti degli edifici. Molte persone sono scese in strada. Alla prima scossa, che ha fatto oscillare con evidenza i lampadari, ne sono seguite almeno altre due più leggere. Poi alle 4.33 una scossa molto più forte ma più breve: 6 secondi rispetto ai 14 di quella iniziale. Al momento a Roma non vengono segnalati danni e il 115 invita a seguire le notizie sul web e in tv.

La prima scossa è stata sentita in quasi tutta l’Italia centrale innescando chiamate ai centralini delle forze dell’ordine. La zona dell’epicentro è considerata ad alto rischio sismico. Il capo del Dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio ha convocato il Comitato operativo dopo la scossa di terremoto.

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