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YOUTUBE Terremoto Ischia, le immagini aeree dall’elicottero dei Carabinieri

ISCHIA – Le immagini del terremoto che ha colpito l’isola di Ischia, in un video girato da un elicottero del Comando Provinciale di Napoli. Le immagini postate su YouTube.

La scossa che ha colpito Ischia è di probabile origine vulcanica, in linea con la sequenza storica di altri movimenti tellurici registrati a Ischia negli ultimi anni. E’ la prima valutazione fatta dal presidente dei geologi campani Egidio Grasso. “Da principio si era parlato di una magnitudo 3.6 con epicentro a 10 chilometri di profondità – spiega – ma la successiva revisione a magnitudo 4.0 e 5 chilometri di profondità fa propendere per una probabile origine vulcanica piuttosto che per una tettonica e corrisponde a quanto registrato nell’area negli ultimi dieci anni. Infatti, sono moltissimi i piccoli movimenti di questo tipo che non hanno superato la magnitudo 2.0 di cui abbiamo traccia.

La differenza di amplificazione sismica locale, cioè la percezione del boato e del sussulto a Casamicciola piuttosto che a Pansa e l’effetto sulle costruzioni, è legata a particolare condizioni del sottosuolo. Dove gli edifici poggiano su roccia lavica, resistono meglio. I fabbricati invece che poggiano su terreni sabbiosi, argillosi o comunque sciolti subiscono maggiori conseguenze”. Tra le cause dei crolli, poi, naturalmente anche la scarsa manutenzione e il fatto che la struttura sia antica e priva di messa in sicurezza antisismica. Grasso sottolinea l’utilità, per la mitigazione del rischio, del fascicolo di fabbricato. “I piani di emergenza comunale sono stati di recente finanziati dalla regione Campania – dice – e prevedono la carta di vulnerabilità degli edifici. Uno strumento che si sta approntando e che sarà molto utile. Avere le caratteristiche dell’edificio in cui si abita permette di indirizzare scelte per investimenti prioritari sulle strutture. La mancata consapevolezza è un problema che va affrontato”.

Un confronto tra la scossa di ieri e quella che nell’800 devastò Casamicciola con magnitudo presunta 5.8, che potrebbe essere richiamato dal fatto che in entrambi i casi, a memoria del presidente dei geologi campani, l’epicentro è al largo di punta Imperatore, è impossibile dato che “noi ora disponiamo di rilievi strumentali sofisticati, mentre allora la natura del sisma era determinabile solo con lo studio sugli effetti a cose e persone” (foto Ansa).

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