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YouTube: ucraina Jamala vince Eurovision, brano anti Russia

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STOCCOLMA – L’Ucraina ha vinto la 61esima edizione dell’Eurovision song contest con ‘1944‘ dedicata alla deportazione dei tartari di Crimea sotto Stalin e interpretata da Jamala. Al secondo posto si è classificata l’Australia seguita dalla Russia che era una delle favorite della vigilia. Alla Globe Arena di Stoccolma è andato in scena un vero e proprio duello all’ultimo voto tra i rappresentati di Ucraina e Russia.

Il brano di Jamala, “1944”,  affronta il tema di una tragedia che ha coinvolto anche la nonna della cantante 35enne: le deportazioni di massa dei tartari di Crimea ordinate da Stalin. La Crimea è la penisola annessa dalla Russia nel 2014 dopo l’inizio della crisi politica in Ucraina: eccezionalmente l’organismo che supervisiona il festival, l‘Unione europea di Radiodiffusione, ha deciso di ammettere una canzone dai contenuti politici, nonostante le proteste russe. Mosca aveva anche tentato di bloccare la partecipazione di Jamala (il cui vero nome è Susana Jamaladinova) chiedendo la squalifica del brano. Malgrado questo incidente, i toni tra i rappresentanti di Mosca e Kiev sono rimasti molto cordiali e amichevoli durante tutta la durata del festival

L’Italia con Francesca Michielin si è dovuta accontentare del 16esimo posto.

La giovane cantante piemontese, alla vigilia della finale, era comunque contenta di partecipare: “Sto realizzando un mio grande sogno, sono da sempre una fan appassionata dell’Eurovision Song Contest e potermi esibire su questo palco rappresentando il mio paese è per me una emozione fortissima di cui sono molto orgogliosa. Questo evento mi ha dato la possibilità di conoscere artisti meravigliosi provenienti da paesi diversi con culture differenti, ma tutti uniti sotto il segno della musica; sono sempre più convinta che la musica possa fare molto per abbattere le diversità”.

La cantante ha proposto “No degree of separation” nella versione internazionale, in italiano e inglese, brano presentato in gara al Festival di Sanremo intitolato “Nessun grado di separazione”. “La mia canzone – sottolinea la Michielin – parla, infatti, proprio di questo, di come le differenze tra esseri umani non siano insormontabili, ma anzi proprio nella scoperta delle diversità possiamo trovare un arricchimento personale, una spinta alla condivisione e all’annullamento dei gradi di separazione tra esseri umani”.

A seguire il video YouTube di “1944” e il testo tradotto in italiano:

 

Quando glo stranieri arrivano
vengono nella tua casa
vi uccideranno tutti
e diranno
non siamo colpevoli
non siamo colpevoli

dov’è la tua testa?
l’umanità piange
voi pensate di essere dei
ma tutti muoiono
non ingoiare la mia anima
le nostre anime

non posso passare la mia giovinezza li
perchè tu mi hai rubato la pace
non potrei spendere la mia giovinezza li
perché tu mi hai rubato la pace

potremmo costruire un futuro
dove tutte le persone saranno libere
per vivere e amare
il momento più felice

dov’è il tuo cuore
l’umanità si leva
voi pensate di essere dei
ma tutti muoiono
non ingoiare la mia anima
le nostre anime

non posso passare la mia giovinezza li
perchè tu mi hai rubato la pace
non potrei spendere la mia giovinezza li
perché tu mi hai rubato la pace.