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YOUTUBE Usa 2016, hacker russi non servono: ecco come si possono taroccare le elezioni

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WASHINGTON – Hacker russi? Per manipolare le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, e magari far vincere il proprio candidato, basta molto meno: modificare i computer che contano i voti. Come si fa lo spiega in questo video Clyance, un’azienda di cybersecurity, che ha simulato un possibile broglio elettorale.

Riassumendo il contenuto del video, i ricercatori hanno alterato la memoria delle macchinette elettorali e sono riusciti ad ottenere un output cartaceo diverso dai risultati reali semplicemente sovrascrivendo il software della Sequoia AVC Edge Mk1, la macchinetta usata per il conteggio dei voti in California, Florida e New Jersey, spiega Arturo Di Corinto sul sito CyberSecurity.

Ma che questo possa avvenire davvero è tutto un altro discorso. Innanzitutto perché nei cinquanta Stati americani i metodi in cui si vota sono molto diversi gli uni dagli altri, e in alcuni Stati si utilizzano persino ancora carta e matita. Ma soprattutto negli ormai noti swing states, gli Stati in bilico dal cui risultato dipende l’elezione del presidente americano, i sistemi di voto non possono essere compromessi dagli hacker. 

Come sottolinea Di Corinto, il fatto stesso che l’FBI non abbia aumentato i propri agenti sul campo mobilitati contro eventuali manipolazioni del voto fa capire che l’ipotesi di un attacco hacker è lontana. Qualunque sarà il risultato che uscirà dalle urne l’8 novembre, quindi, difficilmente dipenderà da un attacco a distanza, magari russo. Più probabilmente, invece, sarà stato influenza dall’informazione e dalla controinformazione, quella sì da tutte le parti del mondo (Russia compresa).

 


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