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YOUTUBE Usa, a Tulsa polizia uccide nero con le mani alzate

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TULSA – Continua negli Stati Uniti la ”guerra” tra neri e polizia, innescata nei mesi scorsi dall’uccisione brutale di due afroamericani, Alton Sterling a Baton Rouge e Philando Castile in Minnesota, con il seguito degli attentati agli agenti di Dallas e della stessa Baton Rouge. Sabato 17 settembre a Tulsa (Oklahoma) un uomo afroamericano è stato ucciso durante un controllo della polizia.

Terrence Crutcher, 40 anni, è morto all’ospedale di Tulsa dopo essere stato colpito da un agente. Nella sua ricostruzione la polizia ha sostenuto che due agenti – di cui non sono stati diffusi i nomi né la razza – stavano camminando verso un suv fermo in mezzo alla strada quando Crutcher li ha avvicinati ignorando,dicono, le ripetute richieste di alzare le mani e tentando di raggiungere la vettura: il primo ha usato una pistola taser (di quelle che stordiscono), il secondo una vera.

Gli investigatori non hanno però rivelato se la vittima era armata o se nella sua auto hanno trovato un’arma. Un avvocato della famiglia della vittima ha riferito che Crutcher si era fermato perché il suo suv si era spento e ha chiesto che la polizia diffonda immediatamente qualsiasi video dell’episodio, mentre la sorella ha detto di non credere che il fratello fosse armato.

La polizia di Tulsa ha già un precedente negativo alle spalle: in aprile uno dei suoi agenti è stato condannato per omicidio per aver ucciso lo scorso anno un nero disarmato già bloccato a terra dai suoi colleghi. Si è giustificato sostenendo di aver confuso la pistola taser con quella vera.

 

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